Bollo auto 2027, esenzione sotto 80 kW: solo metà delle vetture idonee ne beneficerà
Il governo ha previsto per il 2027 l'esenzione dal bollo per le auto sotto gli 80 kW, ma i requisiti aggiuntivi escludono circa la metà dei veicoli compatibili. Restano fuori chi non ha l'assicurazione e chi possiede più mezzi.

Il governo ha previsto per il 2027 l'esenzione dal bollo per le auto sotto gli 80 kW, ma i requisiti aggiuntivi escludono circa la metà dei veicoli compatibili. Restano fuori chi non ha l'assicurazione e chi possiede più mezzi.
Nel 2027 l'esenzione dal bollo auto per i veicoli sotto gli 80 kW di potenza riguarderà soltanto circa la metà delle vetture teoricamente compatibili con la misura. A renderlo noto è la manovra varata dal governo, che accanto al limite di potenza ha introdotto una serie di requisiti aggiuntivi destinati a restringere in modo sensibile la platea dei beneficiari.
Il dato emerge dall'analisi delle condizioni previste per accedere all'agevolazione. Non basta, infatti, possedere un'auto con potenza inferiore agli 80 kW: per ottenere l'esenzione è necessario rispettare anche altri paletti, che finiscono per escludere una fetta consistente dei veicoli altrimenti idonei. Il risultato è che, a conti fatti, circa la metà delle auto compatibili con la misura dovrà comunque pagare la tassa nel corso del prossimo anno.
Tra le condizioni che precludono l'accesso all'esenzione figurano l'assenza di copertura assicurativa e la titolarità di più mezzi. Chi non ha un'assicurazione attiva sul veicolo, così come chi possiede più di un'auto, non potrà quindi usufruire del beneficio, anche qualora la potenza del mezzo rientri nel limite degli 80 kW fissato dal governo.
La misura si inserisce nel quadro della manovra per il 2027 e punta a sostenere la mobilità privata con un'attenzione particolare ai veicoli di potenza contenuta, tradizionalmente associati a un utilizzo quotidiano e a costi di gestione più bassi. L'obiettivo dichiarato è alleggerire il peso fiscale sulle famiglie, ma i requisiti aggiuntivi riducono l'impatto effettivo dell'agevolazione, lasciando fuori una parte significativa dei potenziali beneficiari.
Sul tema è intervenuto anche il fronte politico. Il ministro Antonio Tajani ha proposto di estendere l'esenzione a tutte le prime auto, una posizione che amplierebbe ulteriormente la platea dei destinatari rispetto all'impianto attuale. La proposta si aggiunge al dibattito sulle regole del bollo per il 2027, su cui sono attesi chiarimenti operativi.
In questo contesto, l'Aci di Genova ha fornito indicazioni sulle modalità di applicazione della norma, precisando i criteri che determinano l'accesso o l'esclusione dal beneficio. Le regole, nel loro complesso, disegnano un sistema in cui il limite di potenza rappresenta solo il primo filtro, al quale se ne affiancano altri di natura assicurativa e patrimoniale.
Per i proprietari di auto sotto gli 80 kW diventa quindi essenziale verificare la propria posizione prima di contare sull'esenzione: la presenza di una copertura assicurativa regolare e il numero di veicoli posseduti sono elementi determinanti per capire se la tassa sarà dovuta o meno nel 2027. La metà dei veicoli idonei che continuerà a pagare il bollo rappresenta, in questo senso, la misura concreta dei limiti posti dalla manovra.
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