Il crollo di Accell ridisegna il business europeo delle biciclette
Il gruppo proprietario di Raleigh, Lapierre, Winora e Ghost non ha trovato un acquirente unico. Germania e Francia stanno già proteggendo attività locali, mentre i creditori cercano di salvare valore separando marchi e società.

Il gruppo proprietario di Raleigh, Lapierre, Winora e Ghost non ha trovato un acquirente unico. Germania e Francia stanno già proteggendo attività locali, mentre i creditori cercano di salvare valore separando marchi e società.
La crisi di Accell Group sta trasformando uno dei grandi processi di consolidamento del ciclismo europeo in un processo di separazione. Il gruppo olandese, che riunisce marchi come Raleigh, Lapierre, Winora, Haibike, Ghost, Batavus e Koga, non ha trovato una soluzione per continuare nella forma attuale e ora le sue attività seguono procedure diverse nei singoli Paesi.
Il 5 agosto le entità olandesi di Accell hanno ottenuto una sospensione provvisoria dei pagamenti. È una procedura giudiziaria che concede tempo a un’impresa in difficoltà finanziaria, ma la stessa società ha dichiarato di aver esaurito le opzioni realistiche per mantenere l’intero gruppo così com’era.
L’ultima possibilità di una soluzione unitaria era la vendita a Dutech Group. La società di Singapore, attraverso Tri Star E-Moving, aveva avviato le procedure antitrust in Germania e Polonia. L’operazione aveva ottenuto il via libera competitivo in Germania, ma le parti non hanno raggiunto un accordo commerciale definitivo. Le trattative sono fallite all’inizio di agosto.
La conseguenza è visibile soprattutto in Germania. Accell Germany, Winora Staiger, Ghost Bikes ed Engelbert Wiener Bike-Parts sono entrate in una procedura di Eigenverwaltung, cioè una ristrutturazione con gestione interna sotto controllo giudiziario. Circa 370 dipendenti lavorano nei siti di Sennfeld e Waldsassen.
Le società tedesche hanno generato circa 340 milioni di euro di ricavi nel 2025. Le attività continuano e gli stipendi sono inizialmente protetti dal sistema tedesco di indennità d’insolvenza. L’obiettivo dichiarato è trovare un investitore e separare il business tedesco dal gruppo olandese.
Per il mercato questo significa che marchi come Winora, Haibike e Ghost non sono necessariamente destinati a scomparire. Winora ha una storia che risale al 1914 a Schweinfurt. Ghost è legata a Waldsassen. Sono nomi con un valore commerciale autonomo, potenzialmente interessante per nuovi proprietari.
In Francia, Cycles Lapierre ha chiesto al tribunale di Digione l’apertura di un redressement judiciaire. La società spiega che la crisi della controllante ha reso impossibile finanziare normalmente le esigenze di breve periodo. Nel 2025 Lapierre ha realizzato 99,1 milioni di euro di ricavi.
La perdita operativa è scesa da 46,3 milioni di euro nel 2024 a 27,2 milioni nel 2025. L’azienda ha ridotto magazzino e personale, ma non abbastanza da eliminare il bisogno di liquidità. Il dirigente William Perrier ha dichiarato di voler recuperare indipendenza e autonomia. L’udienza è prevista per il 25 agosto.
Il contesto del mercato francese aiuta a capire il problema europeo. Nel 2025 sono state vendute 1,836 milioni di biciclette, il 6% in meno rispetto all’anno precedente. Il valore complessivo del mercato è sceso del 4,8% a 3,11 miliardi di euro, mentre le riparazioni sono cresciute del 10,5%.
I consumatori, quindi, non hanno smesso di usare la bicicletta. Semplicemente sostituiscono meno spesso il prodotto. Per un produttore con scorte elevate e debito, questa differenza è decisiva: l’uso può restare forte mentre la vendita di modelli nuovi non genera abbastanza cassa.
La struttura finanziaria di Accell nasce dalla grande operazione del 2022. Un consorzio guidato da KKR acquistò il gruppo nel pieno dell’ottimismo pandemico. Il Financial Times valuta l’operazione in 1,8 miliardi di euro. Dopo il rallentamento del mercato, il debito è diventato sempre più difficile da sostenere.
Accell ha ristrutturato più volte. Nel 2025 parlava di circa 800 milioni di euro di debito nella parte operativa dopo la ricapitalizzazione. Nel febbraio 2026 arrivarono altri fondi e un nuovo taglio del debito, ma il controllo passò ai creditori. KKR non è quindi l’attuale proprietario di controllo.
Il Regno Unito aggiunge il caso Raleigh. Il marchio fu fondato a Nottingham nel 1887 e fa parte di Accell dal 2012. La produzione britannica era terminata già nel 2002, ma il nome mantiene un forte valore storico e commerciale. Potrebbe quindi essere venduto separatamente.
Ancora ad aprile Accell dichiarava di aver completato la trasformazione e preparava modelli 2027 di diversi marchi. La distanza tra quel messaggio e l’insolvenza di agosto mostra quanto velocemente una crisi di liquidità possa superare un miglioramento operativo.
Il futuro più probabile è una nuova mappa proprietaria del ciclismo europeo. Alcune aziende tedesche potrebbero passare a un investitore, Lapierre potrebbe tornare più autonoma e Raleigh potrebbe trovare un altro proprietario. Accell potrebbe non sopravvivere come gruppo, ma i suoi marchi più forti hanno ancora la possibilità di farlo.
