Vai al contenuto
29.07.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
Ascensio
Notizie, contesto, conseguenze
ASCENSIO
Giornalista ucciso nel Salernitano, confessa un 26enne tunisino: Salvini chiede il carcere nel suo Paese
Mondo

Giornalista ucciso nel Salernitano, confessa un 26enne tunisino: Salvini chiede il carcere nel suo Paese

Giornalista ucciso nel Salernitano, confessa un 26enne tunisino: Salvini chiede il carcere nel suo Paese Il tunisino di 26 anni fermato dai carabinieri ha co

Aggiornato 25 Июл, 11:002 min
Giornalista ucciso nel Salernitano, confessa un 26enne tunisino: Salvini chiede il carcere nel suo Paese
Giornalista ucciso nel Salernitano, confessa un 26enne tunisino: Salvini chiede il carcere nel suo Paese · RSS source
Ascolta2 min
Perché conta

Giornalista ucciso nel Salernitano, confessa un 26enne tunisino: Salvini chiede il carcere nel suo Paese Il tunisino di 26 anni fermato dai carabinieri ha co

Giornalista ucciso nel Salernitano, confessa un 26enne tunisino: Salvini chiede il carcere nel suo Paese Il tunisino di 26 anni fermato dai carabinieri ha confessato, davanti al pubblico ministero, l’ omicidio del giornalista Luigi Esposito, ucciso nel Salernitano dopo un incontro avvenuto nella giornata di sabato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, al culmine di una lite tra i due uomini che si conoscevano già da tempo. La confessione davanti al pm e il trasferimento in carcere Il giovane, rintracciato dopo due giorni d

i ricerche, è stato portato negli uffici del Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Salerno. Qui, alla presenza del suo difensore, ha deciso di parlare. «Ha reso un’ampia confessione spiegando le ragioni del gesto», si legge nella nota diffusa dagli investigatori, che hanno seguito il caso fin dalle prime ore. Dopo l’interrogatorio, il 26enne tunisino è stato trasferito nel carcere di Salerno, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari. Gli accertamenti, intanto, proseguono per chiarire ogni passaggio della vicenda: dai contatti avuti con la vittima nelle ore precedenti al delitto fino agli spostamenti

successivi all’aggressione. Un lavoro ancora in corso, minuto per minuto. Secondo le prime ricostruzioni, il fermato era già noto perché in passato era stato identificato per l’ occupazione di un casolare abbandonato. Proprio da quell’elemento, insieme ad altri riscontri raccolti sul territorio, i militari sarebbero arrivati a stringere il cerchio intorno a lui. Le ricerche nella zona di Cioffi e il tentativo di fuga La svolta è arrivata nella località Cioffi, nel territorio salernitano, dove il giovane è stato individuato grazie anche a una complessa attività di localizzazione geo satellitare. I carabinieri avevano una sua fotografia e, dopo una serie di verifiche, hanno concentrato le r

Source