Il gioielliere di Grinzane Cavour, Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l'omicidio di due rapinatori avvenuto il 28 aprile 2021, non ha ancora corrisposto alcuna somma a titolo di risarcimento alle parti civili. L'avvocato Giuseppe Roberto Caruso, che nel processo ha rappresentato la compagna e le figlie di una delle vittime, ha annunciato che si procederà con il pignoramento dei beni dell'uomo. «Roggero non ha ancora versato nulla. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, ha diverse proprietà», ha dichiarato il legale.

La vicenda giudiziaria ha origine dalla rapina subita da Roggero nella sua gioielleria. Durante l'assalto, l'uomo aveva reagito uccidendo due dei tre malviventi: Giuseppe Mazzarino, 58 anni, e Andrea Spinelli, 44 anni. Un terzo rapinatore, Alessandro Modica, rimase ferito e fu l'unico superstite della banda. La sentenza di primo grado, successivamente confermata in appello e divenuta irrevocabile dopo il verdetto della Corte di Cassazione, aveva stabilito il pagamento di complessivi 480mila euro a favore delle quindici persone che si erano costituite parti civili, oltre al rimborso delle spese legali.

Finora, l'unico versamento effettuato è stato quello di 10mila euro a titolo di provvisionale nei confronti di Modica, come confermato dall'avvocata Carla Montarolo. Tutte le altre somme, destinate ai familiari delle vittime e agli altri soggetti coinvolti, restano ancora da saldare. Tra le parti civili figurano la madre e i fratelli di Mazzarino, la famiglia di Spinelli, il patrigno di quest'ultimo e lo stesso Modica. Ora che la sentenza è definitiva, si apre anche il capitolo dei risarcimenti in sede civile, che potrebbe portare a ulteriori richieste economiche.

Un elemento controverso riguarda la raccolta fondi promossa da Roggero dopo la condanna in primo grado. L'avvocato Caruso ha sollevato dubbi sull'ammontare esatto delle somme raccolte: «Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli: la raccolta fondi l'aveva pubblicizzata sia per le spese legali che per le parti civili. Peccato che non abbia mai pagato niente». La questione solleva interrogativi sulla destinazione dei fondi raccolti, che secondo le dichiarazioni del gioielliere avrebbero dovuto servire anche a coprire i risarcimenti.

Il caso ha assunto anche una rilevanza politica. Nel frattempo, è entrato in vigore il decreto legge Sicurezza, che contiene una norma soprannominata «salva Roggero». La disposizione esclude il risarcimento per chi reagisce a determinati reati, in particolare nei casi di eccesso colposo di legittima difesa. Tuttavia, l'avvocato Caruso ha chiarito che tale norma non avrebbe comunque avuto effetto nel caso specifico, perché «riguarda l'eccesso colposo di legittima difesa e questo non è un eccesso colposo». La precisazione del legale sottolinea come la condanna di Roggero non sia basata su un semplice eccesso di difesa, ma su una valutazione diversa dei fatti da parte dei giudici.

Il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, ha visitato Roggero nel carcere di Bollate, dove sta scontando la pena. L'incontro è durato più di un'ora e Salvini ha dichiarato di aver trovato il gioielliere «sereno». Il leader leghista era stato tra i primi a chiedere la grazia per Roggero, promuovendo una raccolta firme tra i parlamentari per sostenere la richiesta di clemenza da presentare al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. C'è la convinzione che ci sia in carcere un uomo che ha lavorato una vita e che non può essere giudicato per quelle frazioni di secondo», ha affermato Salvini al termine della visita.

La vicenda di Mario Roggero continua a dividere l'opinione pubblica, tra chi lo considera un eroe che ha reagito a un'aggressione e chi ritiene che la sua reazione sia stata sproporzionata. Con le parti civili pronte a pignorare i suoi beni e la questione della raccolta fondi ancora da chiarire, il caso è destinato a rimanere al centro del dibattito giudiziario e politico nei prossimi mesi.