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Gualtieri propone abbonamento ai mezzi a 50 euro l'anno per tutti
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Gualtieri propone abbonamento ai mezzi a 50 euro l'anno per tutti

Il sindaco di Roma presenta al Festival delle Città la proposta di spostare 5 miliardi di euro dalle accise sul diesel per riformare il trasporto pubblico locale e introdurre un abbonamento annuale a 50 euro.

Aggiornato 30 Set, 21:103 min
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Il sindaco di Roma presenta al Festival delle Città la proposta di spostare 5 miliardi di euro dalle accise sul diesel per riformare il trasporto pubblico locale e introdurre un abbonamento annuale a 50 euro.

Un abbonamento annuale ai mezzi pubblici a 50 euro per tutti i cittadini. È la proposta lanciata da Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, per riformare il trasporto pubblico locale in Italia. L'idea, già circolata sui social e diventata virale, è stata presentata ufficialmente durante il Festival delle Città 2026 di Ali, la Lega delle autonomie locali.

Il cuore della proposta è di natura finanziaria: spostare circa 5 miliardi di euro l'anno dalle accise sul diesel per finanziare un nuovo sistema di mobilità pubblica. Secondo Gualtieri, questa cifra sarebbe sufficiente a coprire i costi di un abbonamento annuale a prezzo calmierato, accessibile a tutti i residenti, indipendentemente dal reddito o dall'età. L'obiettivo dichiarato è duplice: incentivare l'uso dei mezzi pubblici e ridurre le emissioni inquinanti nelle grandi città.

La proposta arriva in un momento di crescente attenzione per la mobilità sostenibile e per il costo della vita. Il sindaco di Roma ha spiegato che il successo riscosso sui social network lo ha spinto a trasformare quella che era un'idea informale in una proposta politica strutturata, da portare all'attenzione del governo e del Parlamento. Gualtieri ha anche sottolineato come il trasporto pubblico locale sia una competenza regionale, ma richieda risorse nazionali stabili per essere riformato in modo efficace.

Durante lo stesso intervento, il sindaco ha rivolto un attacco al governo Meloni su temi come la scuola, il bollo auto e le tasse locali, sostenendo che le politiche dell'esecutivo stanno penalizzando i comuni e le famiglie. La proposta sull'abbonamento a 50 euro si inserisce quindi in un quadro di confronto politico più ampio, che vede i sindaci delle grandi città chiedere maggiore autonomia finanziaria e strumenti concreti per affrontare le sfide urbane.

La discussione sul finanziamento del trasporto pubblico non è nuova. Da anni le aziende di trasporto locali lamentano risorse insufficienti e un parco mezzi spesso obsoleto. L'ipotesi di spostare le accise dal diesel alla mobilità pubblica rappresenta una novità significativa, perché toccherebbe una delle principali fonti di gettito fiscale legate ai carburanti. Una misura del genere richiederebbe però un intervento legislativo nazionale e un delicato equilibrio tra esigenze ambientali, sociali ed economiche.

Non è ancora chiaro quale sarà il percorso parlamentare della proposta, né se il governo intenda raccogliere l'appello dei sindaci. Gualtieri ha annunciato che la discussione proseguirà nei prossimi mesi, coinvolgendo altre amministrazioni locali e le associazioni di categoria. Il tema della mobilità pubblica a prezzi accessibili resta centrale nel dibattito politico italiano, anche in vista delle prossime scadenze elettorali e delle sfide legate alla transizione energetica.

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Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.