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Bari, nuovi reperti archeologici in piazza Moro: i lavori restano al passo e chiuderanno entro il 2026
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Bari, nuovi reperti archeologici in piazza Moro: i lavori restano al passo e chiuderanno entro il 2026

Durante gli scavi per la riqualificazione di piazza Aldo Moro è emersa una deposizione funeraria con corredo. Rete Ferroviaria Italiana conferma la tabella di marcia: cantieri conclusi entro fine anno, in sinergia con la Soprintendenza.

Aggiornato 21 Ott, 19:103 min
Bari, nuovi reperti archeologici in piazza Moro: i lavori restano al passo e chiuderanno entro il 2026
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Durante gli scavi per la riqualificazione di piazza Aldo Moro è emersa una deposizione funeraria con corredo. Rete Ferroviaria Italiana conferma la tabella di marcia: cantieri conclusi entro fine anno, in sinergia con la Soprintendenza.

I lavori di riqualificazione di piazza Aldo Moro a Bari continuano a restituire tracce del passato della città. Durante le attività di scavo nell'area a sud della fontana monumentale è stata rinvenuta una deposizione funeraria con il relativo corredo, un ritrovamento che si aggiunge alle evidenze archeologiche già emerse nella zona nord della piazza, dove era stata individuata una stratificazione complessa e di grande interesse per la ricostruzione della storia di Bari.

Il cantiere, curato da Rete Ferroviaria Italiana del Gruppo FS con un investimento di circa cinque milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr, prosegue senza rallentamenti. RFI assicura che, allo stato attuale delle indagini e delle attività di conservazione dei reperti, resta confermata la conclusione dei lavori entro la fine del 2026. Un punto fermo per un intervento che interessa uno snodo centrale della città, davanti alla stazione centrale, e che i cittadini seguono con attenzione anche per le ricadute sulla viabilità e sulla fruizione degli spazi pubblici.

Nel quadrante sud-est sono già stati completati i percorsi pedonali all'interno dell'area a verde, la posa del basolato e la realizzazione di nuovi parcheggi e marciapiedi sul lato stazione. In parallelo proseguono le opere per la nuova vasca destinata alla gestione delle acque meteoriche e la posa del basolato storico nelle aree a sud della fontana. Come era già accaduto nella prima fase dei lavori nell'area nord, è in corso il recupero delle basole laviche rinvenute durante gli scavi: vengono catalogate, restaurate dove necessario e riposizionate secondo le modalità condivise con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Bari.

Il rapporto tra il cantiere e l'ente di tutela è costante. RFI opera in sinergia con la Soprintendenza per consentire la corretta identificazione, catalogazione e conservazione dei reperti e per verificare l'eventuale presenza di ulteriori evidenze archeologiche nel sottosuolo interessato dagli interventi. I ritrovamenti, gestiti con il supporto e la supervisione della Soprintendenza, rappresentano un contributo importante alla conoscenza del patrimonio storico locale e confermano la rilevanza culturale dell'area oggetto della riqualificazione.

Sul fronte del verde pubblico, con il Comune di Bari si stanno definendo le nuove sistemazioni all'interno dei giardini della piazza, con l'obiettivo di valorizzarne la qualità paesaggistica e ambientale. È in fase avanzata anche il montaggio del chiosco nell'area nord, destinato a ospitare il negozio di bibite e tabacchi; interventi analoghi riguarderanno il chiosco presente nell'area sud. Il progetto complessivo punta così a restituire alla città uno spazio rinnovato, in cui la memoria storica emersa dagli scavi si intreccia con la nuova configurazione urbana della piazza.

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Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.