Carolina Orlandi e Antonella Tognazzi riaprono il caso David Rossi a Verissimo
A Verissimo la figlia acquisita e la moglie di David Rossi tornano sulla morte del manager di Banca Mps, mentre la Dda di Firenze indaga per omicidio.

A Verissimo la figlia acquisita e la moglie di David Rossi tornano sulla morte del manager di Banca Mps, mentre la Dda di Firenze indaga per omicidio.
Il caso della morte di David Rossi approda in prima serata in uno dei salotti televisivi più seguiti: ospiti di Silvia Toffanin a Verissimo, su Canale 5, sono Carolina Orlandi, figlia acquisita dell'ex responsabile della comunicazione di Banca Mps, e la madre Antonella Tognazzi. Un'intervista che arriva a tredici anni dalla scomparsa del manager, avvenuta il 6 marzo 2013, e dopo due archiviazioni del caso come suicidio.
Nel corso della conversazione Carolina Orlandi ha dichiarato: «Spero che ci perdoni per averlo spogliato della sua privacy e che sia orgoglioso di quello che stiamo facendo». Per la prima volta la giovane è apparsa davanti alle telecamere insieme alla madre, che da anni si batte per la riapertura delle indagini. Entrambe sostengono la tesi dell'omicidio, sostenuta anche dai risultati della Commissione parlamentare d'inchiesta.
Sul lavoro della commissione Orlandi ha precisato: «Non escludiamo nessuna pista. Quest'ultima ha avuto il merito di dimostrare scientificamente che quello di David è stato un omicidio. Però crediamo anche che debba intervenire la magistratura, ed è notizia di questi giorni il fatto che finalmente sia successo, è stata aperta un'indagine per omicidio». La Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze ha infatti riaperto il fascicolo ipotizzando l'omicidio, mentre risultano aperti anche fascicoli presso le Dda di Brescia e di Bologna.
Uno dei passaggi più delicati riguarda la possibilità di un intervento tempestivo. «È rimasto vivo per 22 minuti. Dal filmato delle telecamere oggi sappiamo che si poteva salvare», ha affermato Carolina Orlandi. Aggiungendo: «Il suo corpo ha parlato dall'inizio, anche quando nessuno lo voleva ascoltare, perché David è caduto di schiena; eppure presenta una serie di ferite in faccia, all'inguine e agli avambracci. È stato picchiato prima di morire».
Antonella Tognazzi, dal canto suo, ha espresso il desiderio che, oltre alla verità sulla morte del marito, venga rispettata anche la sua memoria: «Spero che ci sia l'onestà almeno nel ricordo, perché tante persone che io consideravo essere suoi amici, purtroppo, si sono un po' messe di traverso e questo mi ha fatto male».
Il caso è tornato di recente anche nei programmi di approfondimento. Ospite di Storie italiane su Rai1, il presidente della Commissione d'inchiesta Gianluca Vinci ha spiegato di aver ottenuto materiale dalla procura di Siena, pur avendo già acquisito il vecchio fascicolo, e di essere arrivato, con le proprie indagini, alla conclusione che si tratta di omicidio. Il legale della famiglia, l'avvocato Paolo Pirani, ha ricordato che la procura di Siena ha dovuto trasmettere gli atti alla Dda, cambiando competenza per il possibile movente mafioso. Alla domanda sulle due archiviazioni, Vinci ha replicato che l'archiviazione non è una sentenza, ma un provvedimento che indica l'assenza di elementi per una diversa ipotesi in quel momento.
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