Vai al contenuto
29.07.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
Ascensio
Notizie, contesto, conseguenze
ASCENSIO
Droni ucraini colpiscono magazzini Wildberries a San Pietroburgo e in Crimea
Società

Droni ucraini colpiscono magazzini Wildberries a San Pietroburgo e in Crimea

Un attacco con droni ucraini ha colpito magazzini del colosso dell'e-commerce Wildberries a San Pietroburgo e in Crimea, provocando incendi e la sospensione delle attività logistiche. Mosca ha abbattuto 571 droni nella notte.

Aggiornato 24 Июл, 12:014 min
Droni ucraini colpiscono magazzini Wildberries a San Pietroburgo e in Crimea
Droni ucraini sull'Amazon russo, colpiti magazzini Wildberries · RSS source
Ascolta4 min
Perché conta

Un attacco con droni ucraini ha colpito magazzini del colosso dell'e-commerce Wildberries a San Pietroburgo e in Crimea, provocando incendi e la sospensione delle attività logistiche. Mosca ha abbattuto 571 droni nella notte.

Un attacco massiccio con droni ucraini ha colpito nelle prime ore di venerdì magazzini del colosso russo dell'e-commerce Wildberries, noto come l'«Amazon russo», nei pressi di San Pietroburgo e in diverse località della Crimea. Le immagini diffuse sui social network mostrano una densa colonna di fumo visibile in varie zone della città, mentre le autorità locali hanno confermato danni a infrastrutture civili e la sospensione temporanea delle attività in due centri logistici.

Il governatore della regione di Leningrado, Alexander Drozdenko, ha dichiarato che almeno 50 droni ucraini hanno preso di mira l'area. Il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov, ha precisato che l'attacco ha colpito «infrastrutture civili» e che sono in corso le operazioni per gestirne le conseguenze. Secondo media locali, tra gli obiettivi vi sarebbero appunto i magazzini di Wildberries, azienda che ha confermato la sospensione temporanea delle attività in due centri logistici della città senza fornire ulteriori dettagli.

Nella notte, diverse esplosioni sono state segnalate anche in varie località della Crimea, inclusa Simferopol, dove un drone ha colpito un altro magazzino di Wildberries. La notizia è stata diffusa dal canale Telegram Crimean Wind e ripresa dall'agenzia ucraina Ukrinform. Oltre a Simferopol, esplosioni sono state udite a Sudak, Evpatoria, Sebastopoli e in altre città della penisola, ampliando il raggio dell'operazione ucraina.

Negli ultimi mesi, Kiev ha intensificato gli attacchi con droni contro infrastrutture energetiche, militari e logistiche russe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sostenuto in passato che alcuni magazzini Wildberries sarebbero utilizzati anche per lo stoccaggio e la spedizione di componenti destinati all'industria militare russa. L'Ucraina definisce questa strategia una campagna di «sanzioni a lungo raggio», presentandola come risposta ai bombardamenti russi contro le proprie città.

La Russia ha annunciato di aver abbattuto nella notte 571 droni ucraini sopra una quindicina di regioni del Paese e sulla penisola di Crimea annessa. «Nel corso della notte, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 571 droni», ha riferito il ministero russo della Difesa. Gli attacchi hanno interessato in particolare la regione di Leningrado, nei pressi di San Pietroburgo, ma anche altre aree del territorio russo.

L'attacco rappresenta un'escalation significativa nella guerra dei droni tra Ucraina e Russia, con Kiev che cerca di colpire obiettivi strategici in profondità nel territorio nemico. La scelta di bersagliare magazzini logistici di un'azienda privata come Wildberries solleva interrogativi sul confine tra infrastrutture civili e militari, in un conflitto che vede entrambe le parti accusarsi reciprocamente di colpire obiettivi non militari.

Le conseguenze immediate includono la sospensione delle attività logistiche a San Pietroburgo, con potenziali ripercussioni sulle consegne e sull'economia locale. La popolazione civile ha assistito a scene di panico, con colonne di fumo visibili in diverse zone della città. Le autorità russe stanno valutando i danni e coordinando le operazioni di soccorso, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione l'intensificarsi degli attacchi.

La strategia ucraina delle «sanzioni a lungo raggio» mira a indebolire la capacità logistica e militare russa, colpendo nodi cruciali della catena di approvvigionamento. Tuttavia, gli attacchi contro magazzini di un'azienda privata come Wildberries potrebbero alimentare il dibattito sulla legittimità degli obiettivi, in un conflitto che già vede accuse reciproche di violazioni del diritto internazionale umanitario.