Inaugurate due nuove strutture sanitarie a Civitavecchia per oltre 3,8 milioni di euro
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e la direttrice generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino hanno inaugurato la nuova Casa di Comunità e il rinnovato Pronto Soccorso dell'ospedale San Paolo. Investimenti per 1,16 milioni dal PNRR e 2,63 milioni per il Giubileo 2025.

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e la direttrice generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino hanno inaugurato la nuova Casa di Comunità e il rinnovato Pronto Soccorso dell'ospedale San Paolo. Investimenti per 1,16 milioni dal PNRR e 2,63 milioni per il Giubileo 2025.
Civitavecchia compie un passo decisivo nel rafforzamento della propria rete sanitaria. La nuova Casa di Comunità e il nuovo Pronto Soccorso dell'Ospedale San Paolo, inaugurati questa mattina, avvicinano i servizi ai cittadini e potenziano la capacità di risposta della ASL Roma 4, dalla presa in carico quotidiana fino all'emergenza-urgenza. Alla cerimonia ha preso parte il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, accolto dalla direttrice generale della ASL Roma 4, Rosaria Marino, insieme alla direzione strategica dell'azienda e alle autorità civili e militari.
Per la realizzazione delle due opere sono stati investiti complessivamente oltre 3,8 milioni di euro: circa 1,16 milioni di fondi PNRR destinati alla Casa di Comunità e più di 2,63 milioni, nell'ambito degli interventi per il Giubileo 2025, per la riqualificazione del Pronto Soccorso, inclusi impianti, arredi e nuove dotazioni tecnologiche. La doppia inaugurazione porta a compimento un percorso articolato, sviluppato attraverso diverse fasi della vita aziendale. I lavori, avviati durante la direzione del dottor Giuseppe Quintavalle e proseguiti sotto la guida della dottoressa Cristina Matranga, hanno trovato nella direzione generale di Rosaria Marino la fase decisiva di sblocco e completamento.
In particolare, il cantiere del Pronto Soccorso aveva attraversato una prolungata fase di stallo. Sotto la guida di Marino, l'azienda ha impresso una forte accelerazione alle attività, coordinando le strutture e i soggetti coinvolti fino all'entrata in funzione dei nuovi spazi. L'ultimazione dell'opera ha reso possibile anche la riapertura dell'ingresso principale dell'Ospedale San Paolo, completamente riqualificato. Durante il cantiere, cittadini e utenti hanno dovuto utilizzare l'accesso posteriore, raggiungibile attraverso un percorso di circa 700 metri. La restituzione dell'ingresso centrale alla comunità migliora sensibilmente la fruibilità dell'intero presidio, garantendo un accesso più moderno, funzionale e accogliente.
Ricavata dalla riqualificazione di un immobile ATER di circa 900 metri quadrati, la Casa di Comunità ospita ambulatori specialistici, un punto CUP, un punto prelievi e spazi amministrativi, oltre alla Centrale Operativa Territoriale, attiva dal giugno 2024. Il presidio assicura un accesso integrato ai servizi sanitari, sociosanitari e sociali, con particolare attenzione alla prevenzione, alle cronicità, alle fragilità e alla continuità delle cure. Il Punto unico di accesso, il PUA, rappresenta uno snodo strategico tra i cittadini e i servizi, come sottolineato dalla direttrice Marino.
Il Pronto Soccorso del San Paolo è stato completamente riorganizzato sotto il profilo funzionale e tecnologico. La struttura dispone ora di un triage ampliato, aree di attesa dedicate, percorsi assistenziali più razionali, locali per l'isolamento, una stanza protetta per le donne vittime di violenza e le persone con bisogni di assistenza psichiatrica, un'area medica dotata di sistemi di monitoraggio, una sala emergenze e una camera calda con doccia di decontaminazione. Nel loro insieme, i due presidi traducono una strategia unitaria: avvicinare i servizi ai cittadini, intercettare precocemente i bisogni di salute e assicurare, quando necessario, una risposta ospedaliera più tempestiva, efficiente e adeguata alla complessità dei casi.
«Questa nuova struttura rappresenta il percorso di riorganizzazione che stiamo portando avanti anche grazie alle risorse del PNRR — ha dichiarato la direttrice Marino —. Abbiamo accorpato le attività per superare il frazionamento dei servizi e garantire una risposta più efficace ai cittadini. Un ruolo centrale sarà svolto dal PUA. La sfida più importante, però, inizia adesso: dobbiamo passare da un sistema di assistenza orientato alla prestazione a uno orientato ai bisogni, attraverso una vera trasformazione culturale. Sono fiduciosa che questo percorso ci permetterà di dare risposte sempre più efficaci ai cittadini».
L'investimento complessivo e la sinergia tra fondi PNRR e risorse giubilari rappresentano un modello di programmazione che il Lazio intende replicare in altre aree del territorio. Per Civitavecchia, l'inaugurazione di oggi segna un punto di svolta nella capacità della ASL Roma 4 di offrire servizi moderni e accessibili, riducendo la necessità di spostamenti verso altre province e migliorando la qualità della vita dei residenti.
