Incidente aereo in Perù, sette italiani morti e tra le vittime il manager di Deloitte Paolo Gianturco
Un Cessna turistico è precipitato nei pressi di Nazca, in Perù, causando la morte di sette italiani. Tra le vittime Paolo Gianturco, manager di Deloitte, con la moglie e i due figli, e una famiglia di Seregno. Il sindaco di Monza: «La città si stringe con dolore».

Un Cessna turistico è precipitato nei pressi di Nazca, in Perù, causando la morte di sette italiani. Tra le vittime Paolo Gianturco, manager di Deloitte, con la moglie e i due figli, e una famiglia di Seregno. Il sindaco di Monza: «La città si stringe con dolore».
Un aereo da turismo è precipitato in Perù mentre rientrava da un’escursione sulle celebri linee di Nazca, provocando la morte di sette cittadini italiani. Il velivolo, un Cessna 208B Grand Caravan della compagnia peruviana Aerodiana, si è schiantato sabato 1 agosto nei pressi dell’aerodromo Maria Reiche, nell’area di Pueblo Viejo, nella provincia di Nazca. A bordo c’erano due famiglie, una residente a Monza e l’altra a Seregno, che avevano programmato il viaggio insieme ai propri figli.
La Farnesina ha confermato i nomi delle sette vittime. Da Monza erano partiti Paolo Gianturco, 59 anni, la moglie Cristina Maria Bianco e i figli Pietro, di 18 anni, e Matteo, di 24 anni. Paolo Gianturco lavorava come manager per Deloitte; la multinazionale della consulenza ha confermato la morte dell’uomo e dei suoi familiari. Secondo quanto reso noto dalla società, l’uomo si trovava a bordo del Cessna insieme alla moglie e ai due figli. Dell’altra famiglia, residente a Seregno, facevano parte Elena Sala, 58 anni, Massimo Angelucci, anche lui 58 anni, e il figlio Lorenzo Angelucci, di 24 anni.
La notizia ha gettato nel dolore la comunità di Monza. Il sindaco Paolo Pilotto si è detto «vicino ai familiari e agli amici» delle vittime e ha rivolto un pensiero particolare ai più giovani. «Erano ragazzi con la sete di conoscere posti nuovi, con il gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse», ha dichiarato il primo cittadino. «La città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti». Tra le vittime ci sono tre giovani: Pietro Gianturco aveva 18 anni, mentre Matteo Gianturco e Lorenzo Angelucci ne avevano 24.
Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo era partito da Pisco ed era impegnato in un volo turistico verso il sito archeologico; si è schiantato durante la fase di rientro. I soccorritori arrivati sul posto non hanno potuto fare nulla per salvare i passeggeri: un incendio ha avvolto rapidamente la carcassa del velivolo. La causa più probabile, secondo le prime indicazioni, è legata alle avverse condizioni meteorologiche, ma saranno necessari accertamenti per confermare la dinamica.
Sull’aereo viaggiavano anche due turisti tedeschi, Andreas Hofmann di 78 anni e Gertrud Maria Hofmann di 77 anni, e due cittadini spagnoli, Amfredo Aviles Muñoyerro e Ana Isabel Sanchez Muñoz, entrambi di 52 anni. Nello schianto hanno perso la vita anche i due piloti peruviani, Americo Salazar e Irenka del Carpio. La zona dell’aerodromo, intitolato alla studiosa Maria Reiche, è stata raggiunta dai soccorritori, ma per le persone a bordo non c’è stato nulla da fare. Il dramma è avvenuto al termine di un volo turistico su uno dei siti archeologici più noti del Perù.
