Milano, maxi-operazione interforze contro droga e scippi a Baggio e Giambellino
Maxi-operazione interforze a Milano nei quartieri Baggio e Giambellino contro spaccio, scippi e illegalità. Identificate 831 persone, tre arresti e quindici denunciati.

Maxi-operazione interforze a Milano nei quartieri Baggio e Giambellino contro spaccio, scippi e illegalità. Identificate 831 persone, tre arresti e quindici denunciati.
Una vasta operazione interforze è stata condotta nei quartieri Baggio e Giambellino di Milano, due aree considerate tra le più difficili della città, per contrastare spaccio di droga, reati predatori e illegalità diffusa, con particolare attenzione ai reati commessi dai giovani. Il dispositivo, coordinato dalla prefettura, ha impiegato 194 operatori tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, supportati da droni, strumenti di estrema efficacia ormai sempre più utilizzati per coordinare dall'alto le forze in campo. All'operazione hanno collaborato anche personale di Atm, Aler e Amsa.
I controlli si sono concentrati soprattutto a Baggio, dove le verifiche hanno riguardato il Parco delle Cave, l'area verde di Bande Nere, via Forze Armate e le fermate della metropolitana di Bisceglie, Inganni, Primaticcio e Bande Nere. Queste ultime, in particolare, sono state teatro negli ultimi mesi di aggressioni particolarmente violente da parte dei maranza. Si tratta di zone da tempo al centro dell'attenzione per episodi di microcriminalità e degrado.
Nel Giambellino le verifiche si sono concentrate in piazza Tirana, via Segneri, via degli Apuli e nelle vie limitrofe. Proprio in questo quartiere i pusher sono talmente radicati nel territorio da riuscire a sorprendere perfino gli investigatori con i trucchi usati per nascondere la droga. Qualche mese fa gli agenti del commissariato Lorenteggio avevano arrestato un cittadino egiziano che occultava hashish sotto le foglie all'interno del parco Antonietta Biffi.
Il bilancio finale, definito più che positivo dalle autorità, registra 831 persone identificate, 156 veicoli controllati e 6 esercizi commerciali ispezionati. Sono tre le persone arrestate per reati contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti, mentre 15 sono state denunciate a piede libero. Le forze dell'ordine hanno inoltre emesso tre ordini di allontanamento, elevato 11 sanzioni amministrative e sequestrato diversi quantitativi di droga e merce risultata rubata.
Il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, ha espresso soddisfazione per l'esito dei controlli. «Continueremo a presidiare i quartieri», ha detto, sottolineando come l'operazione confermi «l'efficacia del modello di intervento integrato, fondato sulla piena collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte». Sgaraglia ha ricordato che sono 18 le operazioni interforze svolte finora e ha assicurato che proseguirà con continuità l'azione di presidio dei quartieri periferici della città, «per prevenire i fenomeni di illegalità, rafforzare la sicurezza e garantire ai cittadini una sempre più serena fruizione degli spazi urbani».
Il deputato di Fratelli d'Italia Riccardo De Corato ha parlato di «chiaro ed evidente segnale del governo Meloni, mirato a portare sicurezza nelle città contrastando fermamente l'alto tasso di delinquenza e criminalità che si sviluppa nel nostro Paese, soprattutto nei quartieri periferici». Per Davide Ferrari Bardile, del dipartimento Sicurezza della Lega di Milano, «quando lo Stato decide di esserci, i risultati arrivano». Il rappresentante del Carroccio ha però criticato l'amministrazione comunale, accusandola di aver «sottovalutato il progressivo deterioramento di interi quartieri, lasciando Milano sempre più esposta a fenomeni di degrado e insicurezza».
Il sindacato di polizia Sap ha giudicato positivamente la sinergia tra i diversi reparti. Paolo Magrone, segretario provinciale del Sap di Milano, ha spiegato che «la sinergia tra le forze di Polizia costituisce un valore fondamentale per la sicurezza del territorio». «Quando Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale operano in perfetta sintonia, mettendo a fattor comune professionalità, competenze e spirito di servizio, il risultato è garantito», ha aggiunto.
L'operazione rientra in un programma di controlli ad alto impatto avviato dalla prefettura e destinato a proseguire nelle prossime settimane. L'obiettivo dichiarato resta quello di prevenire l'illegalità nelle aree periferiche e restituire ai residenti spazi urbani più sicuri, in un contesto in cui la pressione sui quartieri sensibili della città, secondo quanto annunciato, rimarrà alta.
