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Mozambico, la missione Aics tra agroindustria e sanità a Manica e Sofala
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Mozambico, la missione Aics tra agroindustria e sanità a Manica e Sofala

Il direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ha visitato le province di Manica e Sofala, tra progetti del Piano Mattei e sanità: dal Centro agricolo di Chimoio alla telemedicina di Beira.

Aggiornato 31 Июл, 20:124 min
Mozambico, la missione Aics tra agroindustria e sanità a Manica e Sofala
Mozambico: dal Piano Mattei alla sanità, la missione di Aics nelle province di Manica e Sofala · RSS source
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Il direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ha visitato le province di Manica e Sofala, tra progetti del Piano Mattei e sanità: dal Centro agricolo di Chimoio alla telemedicina di Beira.

Il direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), Marco Rusconi, ha concluso una missione in Mozambico nelle province di Manica e Sofala, concentrandosi su filiere agricole, investimenti privati e cooperazione sanitaria. Con lui ha partecipato alla visita il consigliere Stefano Glinianski, capo dell'Organo interno di valutazione dell'agenzia.

Queste due province centrali ospitano una parte rilevante delle iniziative finanziate dalla cooperazione italiana e sono considerate uno dei principali banchi di prova dell'azione di Aics nel Paese. La tappa principale della missione è stata Chimoio, capoluogo della provincia di Manica, dove sorgerà il Centro agricolo e alimentare di Manica (Caam), uno dei progetti inseriti nel Piano Mattei per l'Africa.

L'iniziativa intende fare di un'area tradizionalmente agricola un centro di agroindustria moderna, spingendo sulla meccanizzazione delle produzioni, sulla qualità delle colture, sulla certificazione e sulla capacità di trasformazione e commercializzazione. L'obiettivo è aumentare il valore aggiunto delle produzioni locali e renderle più competitive sia sul mercato interno sia su quelli esteri.

Secondo l'Aics, il successo del progetto dipenderà dalla capacità di costruire una governance condivisa con le istituzioni e gli operatori mozambicani, nonché dal coinvolgimento del settore privato, locale e internazionale. Il Caam è concepito non solo come infrastruttura produttiva, ma come piattaforma di collaborazione tra produttori, imprese di trasformazione, centri di ricerca e aziende italiane interessate a investire nel comparto agroalimentare del Paese.

Il Mozambico è da decenni uno dei principali Paesi partner della cooperazione italiana nell'Africa subsahariana. Gli interventi dell'Aics spaziano dall'agricoltura alla formazione professionale, dalla salute allo sviluppo rurale, con particolare attenzione alle province centrali, considerate strategiche per il loro potenziale produttivo e per il ruolo che possono svolgere nello sviluppo economico nazionale. Negli ultimi anni il governo italiano ha inoltre indicato il Mozambico tra i Paesi prioritari del Piano Mattei, l'iniziativa con cui Roma intende rafforzare il partenariato economico e di sviluppo con il continente africano, puntando su investimenti, formazione e sviluppo delle filiere produttive.

La missione ha riguardato anche la provincia di Sofala e la città di Beira, dove la delegazione ha visitato alcuni dei principali progetti sostenuti dalla cooperazione italiana nel settore sanitario. Tra questi figura il centro di telemedicina dell'Ospedale centrale di Beira, realizzato dall'Università di Sassari insieme a Medici con l'Africa Cuamm e alla Comunità di Sant'Egidio. Il progetto punta a migliorare l'accesso ai servizi specialistici attraverso strumenti digitali e attività di formazione del personale sanitario.

Sempre a Beira, la delegazione ha visitato la centrale operativa delle emergenze, sviluppata nell'ambito di un progetto promosso dalla Regione Veneto in partenariato con Cuamm. La struttura è destinata a rafforzare il coordinamento dei soccorsi e la capacità di risposta del sistema sanitario locale.

Durante la missione, Rusconi ha ribadito l'impegno dell'Aics a sostenere iniziative capaci di coniugare sviluppo economico, creazione di occupazione e rafforzamento dei servizi essenziali, attraverso partenariati tra istituzioni, settore privato e comunità locali. La visita si inserisce nel quadro del consolidamento della presenza italiana in Mozambico, dove la cooperazione allo sviluppo continua a rappresentare uno dei principali strumenti del partenariato bilaterale.