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03.08.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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Il maltempo blocca i tornei di Montreal, Toronto e Washington
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Il maltempo blocca i tornei di Montreal, Toronto e Washington

La pioggia stravolge il programma del torneo di Washington e rallenta la partenza del Masters 1000 di Montreal. Rinviate partite anche a Toronto, mentre torna d'attualità il dibattito sul tetto del campo principale.

Aggiornato 03 Авг, 18:484 min
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La pioggia stravolge il programma del torneo di Washington e rallenta la partenza del Masters 1000 di Montreal. Rinviate partite anche a Toronto, mentre torna d'attualità il dibattito sul tetto del campo principale.

La pioggia sta condizionando pesantemente l'avvio della stagione tennistica nordamericana sul cemento. Dopo aver stravolto il programma del torneo di Washington, le precipitazioni hanno rallentato la partenza del Masters 1000 di Montreal, costringendo gli organizzatori a rinviare numerosi incontri. Disagi anche a Toronto, dove il torneo femminile ha visto slittare le partite in programma. Il maltempo si conferma così il vero protagonista della settimana che apre la lunga serie di appuntamenti sul suolo canadese e statunitense.

A Montreal l'ondata di pioggia ha rovinato il debutto ufficiale dell'Omnium Banque Nationale, come confermano i cronisti locali: le prime sfide del torneo sono state interrotte e spostate in attesa che le condizioni del campo migliorassero. Il via della manifestazione, attesa dagli appassionati canadesi, si è trasformato in una lunga giornata di attese e riprogrammazioni, con giocatori e staff costretti a consultare in continuazione le previsioni del tempo. La pioggia, caduta a più riprese sulla città, ha messo a dura prova anche la pazienza del pubblico accorso sui campi.

Il quadro si ripete lungo tutto lo swing nordamericano. A Washington il torneo ATP ha visto il proprio programma letteralmente sconvolto: diverse partite sono state rinviate e il calendario di gioco è stato riscritto più volte nel giro di poche ore. La situazione ha complicato la vita ai giocatori, costretti a convivere con orari provvisori e a gestire il recupero delle sfide interrotte. Per molti di loro, il passaggio tra i diversi tornei della settimana si è rivelato più complicato del previsto, tra spostamenti e attese legate alle condizioni meteorologiche.

Stessa musica a Toronto, dove il torneo WTA ha subito il medesimo destino. Le partite in programma sono state rinviate e le giocatrici hanno dovuto attendere a lungo prima di scendere sul campo. Nonostante le difficoltà, qualche incontro è riuscito a concludersi: la francese Loïs Boisson ha cominciato bene la propria corsa, offrendo un motivo di interesse ai tifosi presenti. Il torneo femminile canadese si ritrova però già in ritardo sul programma, con diversi match da recuperare nelle prossime giornate.

Le continue interruzioni hanno riportato d'attualità una questione destinata a riproporsi a ogni edizione bagnata dalla pioggia: la necessità di un tetto per il campo principale di Montreal. Il dibattito sulla copertura dello stadio è tornato al centro del confronto tra addetti ai lavori e appassionati, proprio mentre le nubi continuano ad accumularsi sul Québec. La possibilità di proteggere il terreno di gioco dalle intemperie è vista da molti come la soluzione più efficace per evitare che il maltempo continui a condizionare le sorti del torneo.

Per i tennisti il maltempo rappresenta un banco di prova supplementare. Gli orari stravolti e le pause forzate rendono più complicata la preparazione atletica e mentale, in una settimana già ricca di impegni. La domanda che accompagna giocatori, staff e pubblico è ormai una sola: che tempo farà a Montreal? L'incertezza sul meteo condiziona non soltanto lo svolgimento degli incontri, ma anche gli spostamenti e la logistica di chi insegue punti preziosi per la classifica.

Resta da capire se i programmi riusciranno a essere recuperati nei prossimi giorni. Quel che è certo è che, almeno per ora, la pioggia detta legge nei tornei tra Canada e Stati Uniti, trasformando la parola «meteo» in una delle protagoniste della settimana tennistica. Gli organizzatori sperano in una tregua per riportare in campo i protagonisti e restituire al pubblico lo spettacolo che il tennis nordamericano sa offrire.