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26.08.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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Perché il calcio conquista miliardi di persone
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Perché il calcio conquista miliardi di persone

Il calcio unisce appartenenza, suspense autentica e rituali ripetuti. Il business moderno trasforma poi quell’attenzione in diritti televisivi, sponsor, merchandising, stadi e mercato dei giocatori.

Aggiornato 26 Ago, 18:225 min
Perché il calcio conquista miliardi di persone
Jamain / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0 · CC BY-SA 4.0
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Il calcio unisce appartenenza, suspense autentica e rituali ripetuti. Il business moderno trasforma poi quell’attenzione in diritti televisivi, sponsor, merchandising, stadi e mercato dei giocatori.

Il calcio è semplice da guardare e difficile da abbandonare. Non perché esista una sola causa psicologica, ma perché mette insieme diversi meccanismi molto potenti: appartenenza al gruppo, rituale, memoria familiare, suspense e una narrazione che ricomincia ogni settimana.

La scala raggiunta dal gioco è eccezionale. La FIFA ha stimato che quasi 1,5 miliardi di persone abbiano visto la finale del Mondiale 2022 tra Argentina e Francia e che circa 5 miliardi abbiano interagito con il torneo attraverso i media.

Quando la squadra diventa «noi»

Un classico studio del 1976 mostrò che gli studenti indossavano più spesso abbigliamento legato alla propria università dopo una vittoria della squadra di football e usavano più facilmente il pronome «noi» per raccontare un successo.

Il fenomeno, definito «basking in reflected glory», aiuta a spiegare perché il risultato di altri possa diventare emotivamente personale. La squadra offre un’identità pubblica e condivisa.

Una ricerca del 2025 su 571 tifosi di due club di Serie A ha trovato un’associazione positiva tra l’identificazione con gli altri tifosi e il benessere soggettivo. Ma lo stesso studio ha mostrato che un attaccamento emotivo molto forte può rendere più problematici alcuni effetti nei sostenitori più identificati.

Il tifo può quindi offrire amicizia, comunità e continuità, ma aumenta anche il costo emotivo della sconfitta.

Un altro studio, pubblicato nel 2026 su dati di Germania, Spagna, Polonia e Norvegia, ha individuato una vera identità europea dei tifosi oltre a quella di club e nazionale. Seguire competizioni internazionali può allargare il senso di appartenenza invece di cancellare quello locale.

La suspense è reale

L’altro motore è l’incertezza. Uno studio su quasi 50.000 osservazioni minuto per minuto dell’audience televisiva della Premier League ha trovato che domanda, suspense e sorpresa sono collegate. I ricercatori hanno misurato anche lo «shock», quando il risultato in corso si allontana dalle aspettative iniziali.

Il calcio ha quindi ciò che il cinema deve costruire: un finale sconosciuto. E nel calcio non lo conoscono neppure i protagonisti.

Questa caratteristica rende preziosa la diretta. L’attuale ciclo dei diritti britannici della Premier League, dal 2025/26 al 2028/29, vale secondo BBC Sport 6,7 miliardi di sterline. Sky Sports dispone di almeno 215 partite live per stagione e TNT Sports di 52.

Il tifo diventa industria

Deloitte calcola che i 20 club con i ricavi più alti abbiano generato 12,4 miliardi di euro nel 2024/25. La prima voce è quella commerciale, 5,3 miliardi, davanti ai 4,7 miliardi dei diritti televisivi e ai 2,4 miliardi del matchday.

Il dato spiega perché il club moderno assomigli sempre più a un’impresa di intrattenimento. Sponsor, negozi, contenuti digitali, hospitality e partnership monetizzano il rapporto con il tifoso anche lontano dalla partita.

Anche lo stadio cambia funzione. Deloitte segnala ristoranti, hotel, birrifici ed eventi non calcistici come parte della strategia di alcuni club per utilizzare gli impianti durante tutto l’anno.

Poi c’è il mercato dei protagonisti. Nel 2025 la FIFA ha registrato 13,08 miliardi di dollari spesi per trasferimenti internazionali nel calcio professionistico maschile. I compensi per i servizi degli agenti pagati dai club maschili nei trasferimenti internazionali hanno raggiunto 1,37 miliardi.

Il grande calciatore è così atleta, lavoratore, investimento e personaggio pubblico. Può migliorare una squadra e ampliare il pubblico del marchio, ma resta sottoposto a infortuni, forma, tattica e caso.

Il calcio ha adottato molti strumenti dello show-business, senza diventare uno spettacolo scritto. La sua forza nasce proprio dall’incontro tra un’identità molto stabile — il club — e un risultato completamente instabile. La maglia dice chi sei; il novantesimo minuto continua a dirti che non sai cosa succederà.

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Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.

Fonte: documento originale