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Sinner salta l’Open del Canada, Musetti difende la scelta
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Sinner salta l’Open del Canada, Musetti difende la scelta

Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 di Montreal. Lorenzo Musetti difende il forfait del numero uno del mondo e racconta il suo stop: «È stato lo stop più lungo della mia carriera».

Aggiornato 02 Авг, 18:374 min
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Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 di Montreal. Lorenzo Musetti difende il forfait del numero uno del mondo e racconta il suo stop: «È stato lo stop più lungo della mia carriera».

Jannik Sinner non giocherà l’Open del Canada di Montreal e la sua assenza dal Masters 1000 canadese continua a far discutere. A prendere le sue difese è Lorenzo Musetti, che in un’intervista al giornalista Ben Rothenberg per il progetto Bounces ha spiegato perché il forfait del numero uno del mondo non lo sorprende.

«C’è voluta davvero molta pazienza, è stato lo stop più lungo della mia carriera. È fondamentale circondarsi di persone che trovano un lato positivo in tutto, altrimenti vai a fondo con loro», ha detto Musetti, che ha vissuto un lungo periodo lontano dal circuito a causa di un infortunio. Un’esperienza che, a suo dire, lo ha reso più responsabile anche in campo.

Poi il commento sulla decisione di Sinner. «Credo che Sinner e il suo staff abbiano preso una decisione considerando molto bene tutte le implicazioni per il corpo e la salute. Sanno quel che fanno e quello che è meglio per Jannik», ha affermato. Secondo Musetti, la scelta sarebbe figlia dei ricordi recenti: «Al Roland Garros è stato semplicemente troppo tennis, anche per lui».

Il forfait di Sinner arriva a pochi giorni dall’inizio del torneo di Montreal, uno degli appuntamenti più importanti della stagione nordamericana. L’assenza del numero uno del mondo toglie al tabellone uno dei grandi favoriti della vigilia, ma non ridimensiona la presenza italiana: la spedizione azzurra si presenta con diversi giocatori in grado di fare strada sul cemento canadese, in un torneo che negli ultimi anni ha spesso regalato sorprese.

Quanto a Musetti, il tennista azzurro ha parlato anche del proprio momento, tra il rientro e i progetti futuri. «Accettare di dover saltare il Roland Garros e Wimbledon è stato davvero duro», ha raccontato. «Ho potuto passare del tempo a casa con i miei figli e svolgere qualche impegno da papà. Credo di essere diventato più responsabile grazie a questo periodo e l’ho avvertito anche in campo. Mettere a letto e svegliare i miei bimbi è la mia attività preferita, è una delle cose più incredibili per un papà».

Il tennista italiano ha poi messo nel mirino lo US Open: «Non vedo l’ora di giocare lo US Open, lo scorso anno fu sorprendente anche per me. Credo di poter fare molto bene anche con le condizioni di New York». Parole che raccontano un periodo difficile, ma anche una ritrovata serenità. Dopo aver accettato con fatica i forfait ai due Slam, ora si sente pronto per la sfida di New York.

Nel frattempo, a Montreal, l’attenzione è anche sui giocatori di casa. Il canadese Alexis Galarneau ha detto di avere il massimo rispetto per Félix Auger-Aliassime e Gabriel Diallo, definendo entrambi avversari «estremamente pericolosi» alla vigilia dell’Omnium Banque Nationale. I due connazionali sono tra i nomi più attesi del torneo.

Il Masters 1000 di Montreal è tradizionalmente uno degli appuntamenti più impegnativi della stagione sul cemento nordamericano, anche in vista dello US Open. Il torneo canadese assegna punti importanti per il ranking e rappresenta un test significativo in vista della trasferta di New York. L’edizione 2026 vedrà al via una folta pattuglia azzurra, con l’obiettivo di sfruttare l’assenza del numero uno del mondo per fare strada nel tabellone. La corsa verso la parte conclusiva della stagione entra nel vivo proprio con il Masters 1000 canadese, seguito da Cincinnati e poi dallo US Open.