A bordo del Pardo GT65, il loft sul mare che trasforma il desiderio in rotta
Il nuovo yacht Pardo GT65 è un loft sul mare progettato al millimetro: cucina a metà livello, cabina armadio walk-in e joystick per governare anche da prua. La prova da Antibes alle isole di Lérins e Cannes, tra arte e alta cucina.

Il nuovo yacht Pardo GT65 è un loft sul mare progettato al millimetro: cucina a metà livello, cabina armadio walk-in e joystick per governare anche da prua. La prova da Antibes alle isole di Lérins e Cannes, tra arte e alta cucina.
Il Pardo GT65 non è una semplice imbarcazione: è un loft sul mare progettato al millimetro, dove ogni dettaglio risponde a un'idea precisa di abitare l'acqua. La prova si è svolta lungo la Costa Azzurra, da Antibes alle isole di Lérins fino a Cannes, in un itinerario che ha dato coordinate reali a un desiderio spesso rimandato. A bordo, la cucina a metà livello e la cabina armadio walk-in ridefiniscono gli spazi tradizionali dello yacht, mentre il joystick consente di governare anche da prua, semplificando le manovre in porto e in rada.
Il viaggio ha preso il via da Antibes, punto di partenza scelto per testare il GT65 in condizioni di navigazione reale. Le isole di Lérins, con le loro acque trasparenti, hanno offerto lo scenario ideale per valutare la stabilità e il comfort dell'imbarcazione. La tappa successiva, Cannes, ha permesso di verificare la maneggevolezza del joystick in spazi ristretti, un aspetto che distingue questo modello dalla concorrenza. Non si tratta solo di prestazioni: l'ambiente interno è stato pensato per la vita a bordo, con soluzioni che richiamano l'architettura domestica più che quella nautica.
La cucina a metà livello è uno degli elementi più discussi del progetto. Posizionata tra il ponte principale e quello inferiore, consente a chi cucina di restare in contatto visivo con gli ospiti, trasformando il momento dei pasti in un'esperienza conviviale. La cabina armadio walk-in, invece, risponde all'esigenza di chi trascorre a bordo periodi prolungati e non vuole rinunciare a un'organizzazione degli spazi simile a quella di casa. Il joystick per governare da prua completa il quadro: una soluzione tecnologica che riduce lo stress nelle manovre e amplia le possibilità di utilizzo.
L'itinerario ha toccato anche Vallauris, dove Picasso lavorò alla ceramica, e ha previsto la presenza di uno chef stellato ai fornelli di bordo. Un incontro tra arte, alta cucina e navigazione che ha contribuito a definire l'identità del GT65 come piattaforma per esperienze, non solo come mezzo di trasporto. Le acque della Costa Azzurra, definite da Maldive per limpidezza e colore, hanno fatto da sfondo a una navigazione che ha unito il piacere della scoperta alla verifica tecnica delle dotazioni.
Il Pardo GT65 si inserisce in un segmento di mercato in cui la progettazione degli interni assume un peso crescente. La richiesta di imbarcazioni che funzionino come seconde case galleggianti è in aumento, e i cantieri rispondono con layout flessibili e soluzioni ibride tra residenziale e nautico. La cucina a metà livello e la cabina armadio walk-in sono esempi di questa tendenza: spazi che non sacrificano la funzionalità alla forma, ma cercano un equilibrio tra estetica e uso quotidiano. Il joystick di manovra, dal canto suo, rappresenta un passo verso una nautica più accessibile anche a chi non ha esperienza decennale.
La prova da Antibes alle isole di Lérins e Cannes ha restituito un quadro coerente: il GT65 è pensato per chi vuole vivere il mare senza rinunciare al comfort di casa. La presenza di uno chef stellato a bordo non è un dettaglio mondano, ma la conferma che la cucina di bordo è diventata uno spazio centrale nella progettazione. Allo stesso modo, la sosta a Vallauris e il riferimento a Picasso ricordano che la Costa Azzurra non è solo una destinazione nautica, ma un territorio di cultura e artigianato. Il viaggio ha così dato coordinate vere a un desiderio che, per molti, resta a lungo in attesa: quello di prendere il largo e trasformare il sogno in rotta.
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