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04.10.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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A Sejong il più grande giardino pensile del mondo copre 15 palazzi governativi
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A Sejong il più grande giardino pensile del mondo copre 15 palazzi governativi

In Corea del Sud, un parco sopraelevato di 79mila metri quadrati con oltre un milione di piante trasforma i tetti del complesso istituzionale di Sejong in un ecosistema urbano senza precedenti.

Aggiornato 04 Ott, 10:004 min
A Sejong il più grande giardino pensile del mondo copre 15 palazzi governativi
Il giardino pensile più grande del mondo corre per 3,6 km sopra 15 palazzi istituzionali · RSS source
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In Corea del Sud, un parco sopraelevato di 79mila metri quadrati con oltre un milione di piante trasforma i tetti del complesso istituzionale di Sejong in un ecosistema urbano senza precedenti.

A Sejong, in Corea del Sud, il più grande giardino pensile del mondo si estende per 3,6 chilometri sopra quindici palazzi istituzionali. Il progetto, realizzato sui tetti del grande complesso governativo, copre oltre 79mila metri quadrati di verde e ospita più di un milione di piante. Un intervento di architettura paesaggistica che ridefinisce il rapporto tra spazi del potere e natura urbana.

Il giardino non è un semplice tetto verde, ma un vero e proprio parco sopraelevato che collega gli edifici in un unico percorso continuo. La superficie complessiva supera quella di molti parchi cittadini tradizionali, e la varietà botanica comprende specie arboree, arbustive ed erbacee selezionate per resistere alle condizioni microclimatiche dei tetti. La scelta di piantumare oltre un milione di esemplari risponde a criteri di sostenibilità ambientale e di comfort termico, riducendo l'isola di calore e migliorando l'isolamento degli edifici sottostanti.

Sejong è una città progettata per ospitare sedi ministeriali e uffici pubblici, nata con l'obiettivo di decongestionare Seoul. In questo contesto, il giardino pensile assume un valore simbolico e funzionale: trasforma un'area amministrativa in un paesaggio vivente, accessibile e in grado di offrire spazi di socialità e benessere. Il percorso di 3,6 chilometri collega i quindici palazzi, creando una rete verde che invita a spostarsi a piedi o in bicicletta tra un edificio e l'altro.

Dal punto di vista tecnico, la realizzazione ha richiesto soluzioni strutturali e impiantistiche avanzate. I tetti sono stati rinforzati per sostenere il peso del terreno e della vegetazione, mentre sistemi di drenaggio e irrigazione controllano l'umidità e prevengono infiltrazioni. La manutenzione è affidata a un piano che prevede interventi stagionali e il monitoraggio costante della salute delle piante. L'irrigazione utilizza in parte acque reflue trattate, riducendo il consumo di risorse idriche potabili.

Il progetto si inserisce in una tendenza internazionale che vede le coperture degli edifici pubblici trasformarsi in infrastrutture verdi. Città come Singapore, Rotterdam e Milano hanno sperimentato soluzioni simili, ma nessuna raggiunge l'estensione e la continuità del giardino di Sejong. La scala dell'intervento coreano pone nuove domande su come le amministrazioni possano integrare la natura nei contesti istituzionali, senza sottrarre spazio alle funzioni pubbliche.

Per i cittadini, il giardino pensile rappresenta un'opportunità di contatto con il verde in un'area altrimenti dominata da cemento e uffici. I percorsi sopraelevati offrono viste panoramiche sulla città e diventano luoghi di pausa durante la giornata lavorativa. La presenza di un milione di piante contribuisce inoltre alla biodiversità urbana, attirando insetti impollinatori e uccelli.

Il caso di Sejong dimostra che l'architettura pubblica può farsi carico di obiettivi ambientali ambiziosi. Non si tratta solo di un primato dimensionale, ma di un modello che coniuga estetica, funzionalità e sostenibilità. Mentre le città cercano risposte alla crisi climatica, il giardino pensile più grande del mondo indica una direzione possibile: costruire sopra il costruito, restituendo spazio alla natura senza consumare nuovo suolo.

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Autore

Francesca Bellini segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.