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Cellcius C-01, la superbike elettrica con batteria a nido d'ape
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Cellcius C-01, la superbike elettrica con batteria a nido d'ape

Il concept australiano di Clandestine Design Group scompone l'accumulatore in otto celle esagonali estraibili: da 6 a 24 kWh, da 160 a 220 kg, per passare dall'uso quotidiano alla pista con lo stesso telaio.

Aggiornato 20 Ott, 23:015 min
Cellcius C-01, la superbike elettrica con batteria a nido d'ape
This Electric Superbike Wears Its Battery Like a Honeycomb · RSS source
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Il concept australiano di Clandestine Design Group scompone l'accumulatore in otto celle esagonali estraibili: da 6 a 24 kWh, da 160 a 220 kg, per passare dall'uso quotidiano alla pista con lo stesso telaio.

Una superbike elettrica che porta l'accumulatore in vista, come un favo. Si chiama Cellcius C-01 ed è il concept sviluppato dal Clandestine Design Group di Brisbane, studio fondato nel 2014 da Neil Davidson dopo quattordici anni come direttore creativo. L'idea al centro del progetto è semplice e radicale: invece di nascondere le batterie sotto la carena, il team le ha trasformate nell'elemento visivo dominante, scomponendole in otto celle esagonali estraibili alloggiate sui fianchi della moto.

Il sistema si chiama Hex-Core e si basa su una constatazione pratica: oggi chi sceglie una moto elettrica deve decidere se puntare su una macchina pesante e veloce oppure su un mezzo leggero ma con poca autonomia. Il C-01 propone di non scegliere. Ogni cella contiene 3 kWh, quindi la moto può trasportare da un minimo di 6 kWh, con due moduli, fino a 24 kWh con tutti e otto installati. Il peso varia di conseguenza: circa 160 kg in configurazione urbana, fino a 220 kg in versione pista. Ogni singola cella pesa intorno ai 10 kg, una massa che si può sollevare e portare in casa senza difficoltà.

La modularità non è solo una questione di autonomia. Secondo lo studio, con due celle la moto rientra nei parametri del Learner Approved Motorcycle Scheme australiano, il sistema che limita la potenza per i neopatentati. Con tutte le celle montate, invece, si trasforma in una hypersport da circuito. È un doppio utilizzo che nessun altro modello sul mercato sembra offrire: la Kawasaki Ninja e-1, lanciata negli Stati Uniti a 7.599 dollari, pesa 140 kg e monta due pacchi rimovibili da 1,5 kWh ciascuno, con un'autonomia dichiarata di circa 66 km in modalità Road. La Zero SR/F 2026, riferimento delle streetfighter elettriche, concentra 17,3 kWh in un corpo da circa 227 kg. Il C-01, a pieno carico, dichiara 24 kWh e 220 kg, superando la Zero su entrambi i fronti.

Il progetto affronta anche il nodo della ricarica per chi vive in appartamento. Una dock intelligente montata a parete ricarica più celle contemporaneamente, così da avere sempre un set pronto per la sostituzione, una pratica che lo studio chiama hot-swapping a «zero minuti». Per chi non ha un box, è previsto uno zaino ergonomico che permette di portare i moduli in casa e collegarli a una normale presa. In alternativa, una porta CCS a filo con il serbatoio consente la ricarica presso le colonnine stradali. Gli alloggiamenti vuoti possono ospitare borse esagonali, mantenendo i bagagli all'interno della sagoma invece di appendere valigie laterali.

Estratta dalla moto, ogni cella diventa una stazione di ricarica portatile con prese AC e USB, sulla falsariga delle batterie degli utensili da lavoro. Lo studio immagina anche un mercato accessorio dedicato ai moduli Hex-Core, dagli articoli da viaggio ai generatori portatili. Sul fronte tecnologico, un'app 5G gestisce l'accesso senza chiave tramite RFID o PIN, gli aggiornamenti over-the-air e la taratura del firmware in base al carico.

La scheda tecnica include una trasmissione a cardano completamente chiusa in carbonio, definita silenziosa e senza manutenzione, una soluzione con una lunga tradizione nel motociclismo. Freni Brembo e sospensioni Öhlins completamente regolabili completano un equipaggiamento da giornata in pista. Le prese d'aria ad alta pressione alimentano il motore, mentre uno scarico a bassa pressione nella coda richiama l'aria e, secondo lo studio, estrae passivamente il calore senza ventole pesanti.

Il C-01 ha ricevuto nel 2026 un Australian Good Design Award nella categoria Concept Design, introdotta nel 2025 e dedicata alle idee in fase iniziale, valutate su forma, funzione, fattibilità e sicurezza. Resta comunque un concept: non c'è un prezzo né una data di arrivo in concessionaria. Il pregio maggiore del progetto è aver trasformato la batteria, l'elemento che i designer di veicoli elettrici tendono a nascondere, nel tratto distintivo della moto. Una lezione che le api conoscono da sempre e che ora arriva anche nel mondo delle due ruote.

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Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.