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Cesare Cremonini accusa l'ex manager: «Mi ha tenuto schiacciato per 24 anni»
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Cesare Cremonini accusa l'ex manager: «Mi ha tenuto schiacciato per 24 anni»

A 27 anni dal debutto e in occasione del decimo disco «AMATEUR», il cantautore bolognese torna a parlare della separazione da Walter Mameli, avvenuta nel 2020, e dell'insicurezza creata da un rapporto definito da «padri padroni».

Aggiornato 22 Ott, 09:013 min
Cesare Cremonini accusa l'ex manager: «Mi ha tenuto schiacciato per 24 anni»
Cesare Cremonini: "Il mio manager mi ha tenuto schiacciato per 24 anni e come tutti i padri padroni, soprattutto quando non sono veri padri, ha creato una grande insicurezza dentro di me" · RSS source
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A 27 anni dal debutto e in occasione del decimo disco «AMATEUR», il cantautore bolognese torna a parlare della separazione da Walter Mameli, avvenuta nel 2020, e dell'insicurezza creata da un rapporto definito da «padri padroni».

Cesare Cremonini torna a parlare della fine del rapporto professionale con Walter Mameli, il manager che lo ha seguito per gran parte della carriera. Le loro strade si sono separate nel 2020, ma il cantautore bolognese è tornato sull'argomento nelle scorse ore in occasione del lancio di «AMATEUR», il suo decimo disco, che arriva a 27 anni dal debutto.

«Il mio manager mi ha tenuto schiacciato per 24 anni e come tutti i padri padroni, soprattutto quando non sono veri padri, ha creato una grande insicurezza dentro di me», ha dichiarato Cremonini. Parole che raccontano un rapporto lungo e complesso, nel quale la figura del manager ha finito per assumere un ruolo che andava oltre la sfera strettamente professionale.

La separazione risale al 2020, ma solo ora l'artista ha scelto di ripercorrere pubblicamente quella vicenda, collegandola al momento di rilancio rappresentato dal nuovo album. Un disco che segna una tappa importante: è il decimo lavoro in studio e coincide con un anniversario significativo, i 27 anni dal debutto.

Il racconto di Cremonini tocca un tema che riguarda da vicino il mondo della musica e dello spettacolo: il rapporto di potere tra artisti e manager, spesso costruito su legami che durano decenni e che possono condizionare la crescita personale e creativa di chi è sotto contratto. La metafora usata dal cantautore, quella dei «padri padroni», descrive una dinamica in cui la guida professionale si trasforma in una forma di controllo capace di lasciare segni profondi.

L'uscita di «AMATEUR» arriva dunque in un momento in cui Cremonini sembra voler rileggere il proprio percorso con maggiore consapevolezza. Il decimo album e i 27 anni di carriera rappresentano un punto di osservazione privilegiato per guardare indietro, ma anche per proiettarsi in avanti con una nuova libertà.

Le dichiarazioni rilasciate in queste ore non sono un semplice dettaglio promozionale legato al disco: raccontano la necessità di mettere a fuoco un'esperienza che ha inciso sulla sicurezza dell'artista. La separazione dal manager, avvenuta quattro anni fa, diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia sul prezzo personale che a volte accompagna il successo.

Per i lettori di Ascensio, la vicenda di Cremonini offre uno spunto che va oltre la cronaca musicale: parla di relazioni professionali, di fiducia e di autonomia, temi che attraversano il mondo del lavoro e della creatività. Il ritorno sulle scene con un nuovo disco diventa anche l'occasione per raccontare una rinascita personale, costruita sulla capacità di riconoscere e superare le insicurezze del passato.

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Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.