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Christian Cowan porta l'Old Hollywood in passerella per la primavera 2027
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Christian Cowan porta l'Old Hollywood in passerella per la primavera 2027

Ispirata a una frase di Marilyn Monroe del 1962, la collezione primavera 2027 di Christian Cowan esplora il rapporto tra diva, media e identità personale, con tessuti vintage dagli anni Venti agli anni Cinquanta.

Aggiornato 12 Set, 05:034 min
Christian Cowan porta l'Old Hollywood in passerella per la primavera 2027
A Haunting Marilyn Monroe Quote Inspired Christian Cowan for Spring 2027 · RSS source
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Ispirata a una frase di Marilyn Monroe del 1962, la collezione primavera 2027 di Christian Cowan esplora il rapporto tra diva, media e identità personale, con tessuti vintage dagli anni Venti agli anni Cinquanta.

Una frase pronunciata da Marilyn Monroe nel luglio 1962 ha ispirato la collezione primavera 2027 di Christian Cowan, presentata venerdì pomeriggio al The Glasshouse di New York. «People I like. The public scares me», aveva detto l'attrice in un'intervista a Life Magazine: una riflessione che il designer ha trasformato nel filo conduttore della sua nuova linea.

«Ho pensato che quella citazione riassumesse il rapporto delle icone glamour con i media e con l'oscurità, ma anche la bellezza della connessione interpersonale», ha spiegato Cowan a Fashionista nel backstage, prima dello show. Da qui prende forma una sfilata di 32 look che, secondo le note di presentazione, indaga la costruzione delle identità femminili della vecchia Hollywood: «La collezione considera l'attrice sospesa tra donna e apparizione, tra sé privato e personaggio pubblico, non come oggetto passivo della fantasia, ma come partecipante attiva alla sua creazione».

Il tema cinematografico si traduce in scelte precise di tessuti e costruzione. Molti capi utilizzano tessuti vintage che spaziano dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Tra i pezzi più noti della linea c'è un abito realizzato con un velo da sposa degli anni Quaranta, che recupera un frammento di memoria nuziale e lo ricolloca in un contesto completamente diverso. Sul piano compositivo, Cowan ha lavorato su pizzo, cristalli e corsetteria, elementi che rimandano alla seduzione costruita e insieme alla disciplina del corpo tipica dell'immaginario classico hollywoodiano.

La tensione tra apparizione e presenza, tra superficie e intimità, attraversa l'intera collezione. Il designer non si limita a citare l'eleganza del passato, ma la rimette in discussione: l'attrice non è più solo un'immagine da contemplare, ma una figura che partecipa attivamente alla costruzione della propria immagine. È un cambio di sguardo che riguarda anche il modo in cui oggi il pubblico e i media trattano le icone femminili, tra ammirazione, esposizione e vulnerabilità.

«Spero che le persone vengano trasportate in un mondo cinematografico, dimentichino un po' i loro problemi e si godano semplicemente la bellezza», ha detto Cowan a proposito della sua intenzione. Una dichiarazione che chiarisce il senso della sfilata: non un esercizio nostalgico, ma un invito a entrare in una dimensione estetica che protegge e insieme rivela.

La scelta di materiali storici non è solo un omaggio formale. Lavorare con tessuti degli anni Venti, Trenta, Quaranta e Cinquanta significa confrontarsi con una materia che porta con sé tracce di vite precedenti e di un'idea di femminilità oggi in trasformazione. Il velo da sposa degli anni Quaranta, in particolare, diventa un oggetto simbolico: nasce per un rito privato e viene restituito come abito da passerella, sospeso tra promessa e spettacolo.

La collezione primavera 2027 di Christian Cowan si inserisce così nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra moda, memoria e rappresentazione. L'Old Hollywood non è un archivio da ripetere, ma un linguaggio da riattivare: pizzo, cristallo e corsetteria diventano strumenti per raccontare una figura femminile che non si lascia ridurre a oggetto dello sguardo. Il risultato è una sfilata che unisce glamour e inquietudine, luce e ombra, in linea con la frase di Marilyn Monroe da cui tutto ha avuto origine.

Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.