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Classic Recreations presenta una Ford Shelby GT500 in fibra di carbonio con V8 da 1.000 cv
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Classic Recreations presenta una Ford Shelby GT500 in fibra di carbonio con V8 da 1.000 cv

Classic Recreations ha svelato una riedizione in fibra di carbonio della Ford Shelby GT500 del 1967, con un V8 sovralimentato Coyote da 1.000 cv, esposta a Las Vegas e al SEMA 2026.

Aggiornato 06 Nov, 00:553 min
Classic Recreations presenta una Ford Shelby GT500 in fibra di carbonio con V8 da 1.000 cv
© yankodesign.com
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Classic Recreations ha svelato una riedizione in fibra di carbonio della Ford Shelby GT500 del 1967, con un V8 sovralimentato Coyote da 1.000 cv, esposta a Las Vegas e al SEMA 2026.

Classic Recreations ha svelato una rivisitazione in fibra di carbonio della Ford Shelby GT500 del 1967, equipaggiata con un V8 sovralimentato Coyote da 1.000 cavalli. La vettura riprende fedelmente le linee dell'originale e viene presentata come modello di riferimento per la nuova produzione del marchio.

La carrozzeria è stata ricavata a partire da una GT500CR in acciaio, sottoposta a scansione con luce blu e successivamente ricostruita in CAD. I pannelli in carbonio vengono polimerizzati in autoclave e applicati su una sottostruttura in acciaio. La versione in fibra di carbonio, debuttata nel 2021, pesa circa 600 libbre in meno rispetto alla GT500CR in acciaio, un risparmio di peso che incide sulle prestazioni complessive dell'auto.

Il confronto con l'originale è netto: la GT500 del 1967 erogava 355 cavalli dal suo V8 428, mentre la vettura mostrata ne sviluppa 1.000 grazie al motore Coyote sovralimentato. L'auto è stata esposta prima al Concours at Wynn Las Vegas e poi allo stand FuelTech del SEMA 2026, la fiera dedicata al mondo delle personalizzazioni automobilistiche, dove la centralina dell'impianto è stata messa in primo piano.

Sul piano giuridico, il marchio Shelby è concesso in licenza, mentre la proprietà del brand appartiene a Velocity Restorations. La produzione è stata trasferita in uno stabilimento di 135.000 piedi quadrati a Pensacola, in Florida, una struttura pensata per ospitare la realizzazione di questi veicoli su larga scala.

Il telaio è realizzato da Detroit Speed, con retrotreno QuadraLink e ammortizzatori elettronici Nitron. L'impianto frenante è composto da freni carbo-ceramici Brembo di circa 15 pollici su tutte e quattro le ruote, mentre i cerchi sono in carbonio Forgeline con pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. La gestione di motore e controllo di trazione è affidata alla centralina FuelTech FT700, che governa l'intero sistema propulsivo.

Il modello è ordinabile in tre configurazioni: 500 cv a 549.900 dollari, 700 cv a 624.900 dollari e 900 cv a 724.900 dollari. Il prezzo della versione da 1.000 cv, mostrata nell'anteprima, non è ancora stato comunicato. Le consegne del 2026 sono quasi esaurite e le prenotazioni per il 2027 sono aperte. Ogni vettura riceve un numero di serie Shelby e una registrazione nel relativo registro, che ne certifica l'autenticità e l'appartenenza al marchio.

L'abitacolo richiama lo stile del 1967, con plancia dal disegno originale, strumentazione Dakota Digital, cinture Crow e roll bar. Il comfort è affidato alla climatizzazione Vintage Air, mentre l'intrattenimento comprende autoradio Alpine, altoparlanti Focal e amplificatore Mosconi. La firma Shelby compare su plancia, strumenti e sedili, a sottolineare il legame con l'eredità storica della vettura.

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Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.

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