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Color Index, il mazzo di carte che diventa un'animazione tra le mani
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Color Index, il mazzo di carte che diventa un'animazione tra le mani

La graphic designer austriaca Julia Schimautz presenta Color Index, un mazzo di carte da gioco in cui campiture di colore e simboli si trasformano in un'immagine in movimento quando si sfogliano le carte.

Aggiornato 26 Ago, 10:034 min
Color Index, il mazzo di carte che diventa un'animazione tra le mani
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La graphic designer austriaca Julia Schimautz presenta Color Index, un mazzo di carte da gioco in cui campiture di colore e simboli si trasformano in un'immagine in movimento quando si sfogliano le carte.

Colore, stampa e movimento convergono in Color Index, il nuovo mazzo di carte da gioco progettato dalla graphic designer e stampatrice austriaca Julia Schimautz in collaborazione con lo studio danese Small Wonder CPH. L'oggetto familiare delle carte da poker si trasforma in una piccola immagine cinetica: campiture di colore saturate si spostano e si accumulano gradualmente in simboli di seme sovradimensionati, e quando il mazzo viene sfogliato rapidamente, i singoli fotogrammi si combinano in un'animazione che esiste solo attraverso l'interazione dell'utente.

A prima vista, il mazzo segue la grammatica visiva di un pacchetto convenzionale. Lettere e numeri identificano le carte, mentre cuori, quadri, fiori e picche restano riconoscibili come semi. Ma invece di affidarsi alla tradizionale palette rossa e nera, Schimautz distribuisce ogni seme su un distinto campo di colore saturo. I cambiamenti sottili da una carta all'altra diventano più evidenti quando il pacchetto viene osservato nella sua interezza: gradienti e forme sfocate si accumulano sulle superfici individuali. La carta del Re, ad esempio, presenta un simbolo di seme ingrandito che sembra emergere dal campo cromatico circostante.

Schimautz, che dirige il DTAN Studio con sede a Berlino, affronta il design grafico attraverso un interesse per la sperimentazione, l'imperfezione e il comportamento fisico della materia stampata. La sua pratica è particolarmente influenzata dalla stampa tipografica e dalla Riso, dove gli spostamenti di registrazione e le variazioni di colore diventano parte del linguaggio visivo. L'interesse della designer per le imperfezioni della stampa è centrale nel carattere del mazzo: il suo lavoro abbraccia le piccole discrepanze che possono verificarsi quando colori e strati vengono tradotti da progetti digitali a stampe fisiche, permettendo al processo stesso di influenzare l'immagine finale.

Questo approccio si adatta particolarmente a un mazzo la cui identità visiva dipende dalla ripetizione e dal cambiamento incrementale. Ogni carta è riconoscibile come parte dello stesso sistema, ma la progressione tra le carte crea l'immagine più ampia. Il colore funziona quindi come dispositivo strutturale, organizzando la sequenza e controllando il modo in cui l'animazione viene percepita. Il mazzo è stampato su carta FSC con anima nera, utilizzando inchiostri a base vegetale e rifinito con una texture lino. La costruzione mantiene l'oggetto vicino alle convenzioni di un tradizionale mazzo da poker, conferendo al contempo a superficie e bordi una presenza grafica più marcata.

La confezione del mazzo riprende gli stessi gradienti saturi e le forme geometriche sovradimensionate delle carte, creando l'impressione di movimento quando viene osservata in sequenza. Color Index si presenta così come un oggetto che unisce la funzione ludica a una riflessione sul colore come elemento narrativo, dove la ripetizione e la variazione diventano il motore di una piccola storia visiva che prende vita tra le mani di chi gioca.

Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.