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Due amici trasformano un vecchio garage del Connecticut in una barnhouse dal gusto vintage
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Due amici trasformano un vecchio garage del Connecticut in una barnhouse dal gusto vintage

Il designer Ryan Lawson ha ampliato la casa coloniale di 300 anni della ristoratrice Rose Bonura con una nuova ala in stile barnhouse, recuperando un garage fatiscente e fondendo memoria e design contemporaneo.

Aggiornato 03 Ott, 16:005 min
Due amici trasformano un vecchio garage del Connecticut in una barnhouse dal gusto vintage
How Two Friends Turned a Timeworn Connecticut Garage Into a Vintage-Inspired Barnhouse · RSS source
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Il designer Ryan Lawson ha ampliato la casa coloniale di 300 anni della ristoratrice Rose Bonura con una nuova ala in stile barnhouse, recuperando un garage fatiscente e fondendo memoria e design contemporaneo.

Nel cuore del Connecticut, un vecchio garage fatiscente è diventato il cuore pulsante di una casa coloniale di trecento anni. Protagonisti della trasformazione sono Ryan Lawson, designer d'interni, e Rose Bonura, ristoratrice, amici di lunga data che hanno unito le forze per dare nuova vita a un edificio ormai in disuso. Il risultato è una barnhouse dal sapore vintage, un'ala che sembra essere sempre stata parte della proprietà.

La casa originale, una costruzione coloniale che porta i segni di tre secoli di storia, appartiene a Rose Bonura. Quando si è trattato di ampliarla, la scelta è caduta su un vecchio garage annesso, ormai inutilizzabile. Ryan Lawson ha progettato un intervento che non stravolgesse l'identità del luogo, ma che anzi la esaltasse. L'obiettivo era creare un ambiente capace di dialogare con il passato senza rinunciare alla funzionalità e al comfort di una casa contemporanea.

Il progetto ha preso forma attraverso un attento recupero dei materiali e delle proporzioni originarie. La nuova ala è stata concepita come una barnhouse, con richiami espliciti all'architettura rurale americana: travi a vista, legno recuperato e un'atmosfera calda e accogliente. Non si tratta però di una semplice imitazione del passato, ma di una reinterpretazione in chiave moderna, dove ogni dettaglio è stato pensato per integrarsi con l'esistente. Il garage, un tempo spazio di servizio, è diventato così un ambiente vissuto, destinato alla convivialità e al relax.

La collaborazione tra Lawson e Bonura non è stata solo professionale. I due si conoscono da anni e condividono una sensibilità estetica che ha guidato ogni scelta. Bonura, con la sua esperienza nel mondo della ristorazione, ha portato un'attenzione particolare agli spazi destinati all'accoglienza, mentre Lawson ha tradotto queste esigenze in soluzioni progettuali coerenti. Il risultato è una casa che racconta una storia di amicizia e di rispetto per l'architettura del passato.

Uno degli aspetti più apprezzati del progetto è la capacità della nuova ala di mimetizzarsi con il resto della costruzione. Non c'è frattura tra vecchio e nuovo, ma continuità. La scelta dei materiali, dai pavimenti alle finiture, è stata guidata dalla volontà di non introdurre elementi estranei. Anche la luce naturale, che filtra attraverso le aperture studiate ad hoc, contribuisce a creare un'atmosfera sospesa nel tempo.

La trasformazione del garage in barnhouse rappresenta un esempio di come il recupero edilizio possa diventare un'opportunità per ripensare gli spazi domestici. In un'epoca in cui l'attenzione alla sostenibilità e alla memoria dei luoghi è sempre più centrale, interventi come questo mostrano che è possibile coniugare rispetto per la storia e esigenze contemporanee. La casa di Rose Bonura, con la sua nuova ala, è oggi un luogo dove il passato non è un vincolo, ma una risorsa.

Il progetto di Ryan Lawson non si limita a un esercizio di stile. Esso riflette una visione dell'abitare che privilegia la continuità e l'armonia. La barnhouse, con le sue finiture in legno e i richiami rustici, non è un corpo estraneo ma un'appendice naturale della casa coloniale. Chi la visita ha l'impressione che sia sempre stata lì, come se il tempo l'avesse modellata insieme al resto dell'edificio.

Per Rose Bonura, questa trasformazione significa anche poter godere di uno spazio che unisce lavoro e vita privata. La sua esperienza nel settore della ristorazione le ha insegnato quanto sia importante creare ambienti che mettano a proprio agio le persone. La nuova ala, con le sue dimensioni raccolte e la sua atmosfera informale, si presta a incontri conviviali, cene tra amici e momenti di relax lontano dalla frenesia.

Il caso della casa di Bonura e Lawson si inserisce in una tendenza più ampia che vede il recupero di strutture rurali e annessi domestici come garage, fienili e stalle. Sempre più spesso questi spazi, un tempo marginali, diventano il cuore delle abitazioni, luoghi dove sperimentare soluzioni di design e vivere esperienze domestiche diverse. La barnhouse del Connecticut ne è un esempio riuscito, capace di unire due amici, una storia familiare e un progetto architettonico in un unico racconto.

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Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.