Fairbuds 2, il teardown di iFixit premia riparabilità e batteria sostituibile
Il nuovo modello di auricolari wireless Fairphone ottiene 10/10 nel punteggio di riparabilità grazie a viti, clip e una batteria a moneta estraibile senza colla. Il teardown mette in luce un design pensato per durare, in netto contrasto con la maggior parte degli auricolari usa e getta.

Il nuovo modello di auricolari wireless Fairphone ottiene 10/10 nel punteggio di riparabilità grazie a viti, clip e una batteria a moneta estraibile senza colla. Il teardown mette in luce un design pensato per durare, in netto contrasto con la maggior parte degli auricolari usa e getta.
Gli auricolari wireless Fairbuds 2 di Fairphone hanno ottenuto un punteggio di riparabilità di 10 su 10 nel teardown realizzato da iFixit, che ha analizzato nel dettaglio la struttura interna del dispositivo. Il risultato conferma la scelta dell'azienda olandese di progettare prodotti pensati per essere riparati e non gettati via appena smettono di funzionare, in un mercato dove la maggior parte degli auricolari in-ear è ancora considerata un bene di consumo usa e getta.
Secondo il rapporto di smontaggio, la batteria a moneta LIR1054 da 3,6 volt può essere estratta semplicemente tirando lo sportello dedicato, che la fa uscire dall'alloggiamento senza bisogno di attrezzi particolari. Nonostante questa accessibilità e l'assenza di colla nella zona della batteria, gli auricolari mantengono la certificazione IP54, che li protegge da polvere e schizzi d'acqua, rendendoli adatti anche a chi viene sorpreso da un temporale improvviso.
Per accedere alle parti più interne è necessario superare le clip in plastica che tengono insieme il guscio, accompagnate da alcuni punti di colla. All'interno si trova la scheda a circuito stampato con il chip Airoha AB1577S, basato su architettura Cortex-M4F, che gestisce la connettività Bluetooth Low Energy, i controlli touch e altre funzioni. Sotto la scheda si trova il vano della batteria a moneta, seguito dall'unica sezione in cui la colla è usata in modo consistente: il comparto del driver, probabilmente per impedire l'ingresso di sudore e umidità.
Nonostante la presenza di colla in quest'area, iFixit è riuscita a riassemblare completamente l'auricolare e a verificarne il corretto funzionamento dopo lo smontaggio. La custodia di ricarica è ancora più semplice da aprire, dato che utilizza solo alcune viti. L'unico appunto mosso dagli esperti riguarda la porta USB-C, saldata direttamente alla scheda madre, una scelta che complica un'eventuale sostituzione. Nonostante questo dettaglio, il punteggio finale di riparabilità è rimasto pieno: 10 su 10.
Il confronto con il principale concorrente del settore, gli AirPods di Apple, è inevitabile. iFixit ha recentemente riconosciuto qualche progresso nelle ultime generazioni di AirPods, con un accesso non distruttivo per la sostituzione della batteria almeno in parte possibile. Tuttavia, il divario resta ampio: il design dei Fairbuds 2 punta su moduli sostituibili, viti e clip al posto della colla, mentre la maggior parte degli auricolari wireless sul mercato rimane difficile da aprire e ancora più difficile da riparare.
La scelta di Fairphone si inserisce in una tendenza più ampia del design contemporaneo, dove la sostenibilità non è più solo un valore aggiunto ma un criterio progettuale. Materiali riciclati, componenti sostituibili e cicli di vita più lunghi stanno diventando centrali in settori che vanno dall'arredamento alla moda, dall'architettura alla tecnologia. In questo scenario, un paio di auricolari che si possono riparare in casa rappresenta un segnale concreto: la durata e la riparabilità possono convivere con funzionalità e resistenza, senza sacrificare l'esperienza d'uso quotidiana.
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