Vai al contenuto
22.10.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
Ascensio
Notizie, contesto, conseguenze⌕
ASCENSIO
Hélène Fauquet trasforma fotografie e conchiglie in ornamenti rococò a Parigi
⌕
Stile di vita

Hélène Fauquet trasforma fotografie e conchiglie in ornamenti rococò a Parigi

Alla Fondazione Lafayette Anticipations di Parigi, la prima mostra istituzionale in Francia dell'artista francese Hélène Fauquet esplora il confine tra fotografia, scultura e decorazione attraverso conchiglie, cornici elaborate e bolle riflettenti.

Aggiornato 22 Ott, 11:024 min
Hélène Fauquet trasforma fotografie e conchiglie in ornamenti rococò a Parigi
H. Zell · CC BY-SA 3.0
Ascolta4 min
Perché conta

Alla Fondazione Lafayette Anticipations di Parigi, la prima mostra istituzionale in Francia dell'artista francese Hélène Fauquet esplora il confine tra fotografia, scultura e decorazione attraverso conchiglie, cornici elaborate e bolle riflettenti.

La Fondazione Lafayette Anticipations di Parigi ospita «Vivresse», la prima mostra istituzionale in Francia dell'artista francese Hélène Fauquet. L'esposizione, aperta dal 21 ottobre 2026 e allestita all'ultimo piano della fondazione, indaga i confini tra fotografia, scultura e ornamento attraverso opere che mettono in discussione il modo in cui gli oggetti e le immagini cambiano significato a seconda di come vengono esposti, nascosti o trasformati.

Il titolo della mostra nasce dalla fusione delle parole francesi «vie» e «ivresse», vita e ebbrezza, e suggerisce uno stato in cui vitalità e desiderio si confondono. Questo concetto si sviluppa in lavori che oscillano tra forme naturali e decorazione artificiale, creando connessioni inattese tra strutture organiche, oggetti domestici e immagini fotografiche. Lungi dal trattare l'ornamento come qualcosa di superficiale, Fauquet lo usa per ripensare il rapporto tra un oggetto e la sua rappresentazione, attingendo a un linguaggio visivo che sfiora il Surrealismo.

Al centro di «Vivresse» ci sono sculture che incorporano forme di conchiglie in composizioni fotografiche. L'artista sviluppa queste opere coprendo parzialmente le fotografie con elementi scultorei tridimensionali, permettendo a questi ultimi di interrompere e rimodellare le immagini originali. Le fotografie non sono più superfici indipendenti da osservare a distanza, ma componenti di oggetti che occupano uno spazio intermedio tra immagine, scultura e manufatto decorativo.

Le cornici elaborate sono altrettanto importanti per le composizioni. Ispirate al linguaggio visivo delle nicchie ornamentali e degli oggetti decorativi, superano il loro ruolo convenzionale di semplici supporti per le fotografie. Il risultato sono opere che ricordano gli eccessi della decorazione rococò e complicano la distinzione tra forme naturali e forme fabbricate. Come osserva la scrittrice d'arte Millie Dow nel testo che accompagna la mostra, l'approccio di Fauquet inverte la tradizionale trasformazione della natura in ornamento, presentando oggetti naturali attraverso un vocabolario sempre più decorativo.

Un altro elemento ricorrente nella pratica dell'artista è la bolla, un motivo che sviluppa dal 2023. Ispirandosi alla pubblicità, alla fotografia scientifica e agli oggetti decorativi quotidiani, Fauquet tratta le bolle come forme instabili che esistono tra trasparenza e riflesso. Le loro superfici cambiano continuamente in base all'ambiente circostante, mentre il loro volume apparente suggerisce qualcosa di organico e temporaneo. Il motivo estende l'indagine dell'artista sul movimento delle immagini e sui modi in cui l'informazione visiva viene percepita, immagazzinata e trasformata.

Queste idee si fondano su lavori precedenti che coinvolgevano oggetti in vetro riflettente e immagini fotografiche ritrovate. In «Phenomena», presentata al Kunsthaus Glarus in Svizzera nel 2023, Fauquet aveva assemblato immagini di diverse provenienze, tra cui fotografie scientifiche e oggetti trovati, all'interno di cornici decorative e allestimenti espositivi. Nata a Saint-Saulve nel 1989 e oggi basata a Parigi, l'artista continua a indagare come le immagini acquisiscano nuovi significati attraverso la loro presentazione fisica.

«Vivresse» resterà visitabile alla Fondazione Lafayette Anticipations fino al 3 gennaio 2027, con ingresso gratuito. La mostra si inserisce nel programma della fondazione parigina dedicato alla sperimentazione artistica contemporanea e offre al pubblico italiano un'occasione per avvicinarsi a una ricerca che intreccia fotografia, scultura e cultura materiale, temi centrali nel dibattito artistico internazionale.

1Visualizzazioni

Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.