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Il Game Boy Color rinasce con schermo OLED, USB-C e ricarica wireless
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Il Game Boy Color rinasce con schermo OLED, USB-C e ricarica wireless

Lo YouTuber canadese Zac Builds trasforma il Game Boy Color del 1998 in una console moderna: schermo OLED, batteria al litio, ricarica wireless e LED RGB sotto i tasti, mantenendo la scheda madre originale Nintendo.

Aggiornato 22 Ott, 22:025 min
Il Game Boy Color rinasce con schermo OLED, USB-C e ricarica wireless
DIY Modded Game Boy Color has an OLED screen, USB-C, and wireless charging · RSS source
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Lo YouTuber canadese Zac Builds trasforma il Game Boy Color del 1998 in una console moderna: schermo OLED, batteria al litio, ricarica wireless e LED RGB sotto i tasti, mantenendo la scheda madre originale Nintendo.

Il Game Boy Color del 1998 torna a nuova vita grazie a un progetto di modding firmato dallo YouTuber canadese Zac Builds, che ha trasformato la storica console Nintendo in un dispositivo dalle prestazioni sorprendentemente attuali. L'obiettivo è ambizioso: conservare la scheda madre originale e ricostruire tutto il resto attorno a essa, sostituendo i componenti più datati con soluzioni moderne come uno schermo OLED, una batteria al litio ricaricabile via USB-C e persino la ricarica wireless.

Il punto di partenza è un Game Boy Color con i suoi limiti storici: lo schermo senza retroilluminazione, un altoparlante mono debole e due batterie AA che alimentavano l'intero sistema. Zac Builds ha mantenuto la motherboard Nintendo e ha ricostruito l'hardware attorno a un display OLED che, secondo il modder, rappresenta il singolo miglioramento possibile per questa console. Il pannello, che riempie una finestra più ampia rispetto all'originale, è protetto da vetro vero e, secondo le ipotesi dello stesso Zac, potrebbe provenire da un vecchio BlackBerry Q10, il telefono che perse la guerra degli smartphone e che oggi contribuisce a salvare un Game Boy.

L'installazione è descritta come sorprendentemente semplice per gli standard del modding: lo schermo si inserisce in un guscio pretagliato con una leggera angolazione, un anello adesivo lo tiene fermo e un singolo filo di alimentazione raggiunge il pin C dell'interruttore, fissato con nastro Kapton. Il display integra un menu touch per regolare luminosità, aggiungere finte scanline e cambiare il colore del logo Game Boy Color sotto lo schermo, anche se i controlli touch risultano un po' macchinosi.

Il primo avvio ha rivelato un problema inatteso: l'audio funzionava ma lo schermo OLED restava nero. La causa era il calo di tensione delle batterie AA scariche, che non riuscivano a sostenere il carico di avvio del nuovo hardware. La soluzione definitiva è un pacco batteria al litio con maggiore capacità e tensione più alta, dotato di ricarica USB-C e di una bobina per la ricarica wireless, per un'autonomia stimata ben oltre le otto ore di gioco. La porta USB-C si trova sul pannello posteriore, una scelta che ricorda la posizione della porta del Magic Mouse di Apple, ma la bobina permette di evitare il cavo e appoggiare la console su un pad di ricarica.

Anche l'audio ha richiesto interventi: il nuovo altoparlante con amplificatore flex-PCB offriva più volume ma anche un forte fruscio, perché il regolatore Nintendo di 28 anni non era progettato per alimentare contemporaneamente OLED, amplificatore e LED RGB. Zac ha risolto con un regolatore sostitutivo di Helder, nome storico nel modding del Game Boy, che livella il ripple sulla linea 5V condivisa e include un condensatore a stato solido con capacità più che quintuplicata. Il fruscio si è ridotto a un sibilo percepibile solo avvicinando l'orecchio all'altoparlante.

Sul fronte estetico, ogni tasto è illuminato da un LED RGB indirizzabile individualmente, controllato tramite comandi a pulsante: il D-pad si accende di blu, A e B di rosso, Select e Start di verde e ambra. L'installazione richiede una dozzina di saldature e Zac consiglia di fissare prima i pad 5V e ground. Prima di procedere, la scheda è stata pulita con alcol isopropilico, i tre condensatori usurati sono stati sostituiti e le membrane in silicone bianche sono state rinnovate per eliminare i tasti appiccicosi. Il guscio fumé trasparente, pretagliato, mette in mostra illuminazione, nastro dell'amplificatore e scheda madre, con un'apertura più ampia per lo schermo e senza il divisorio originale delle batterie.

Il progetto più ambizioso riguarda l'overclock: un oscillatore a clock variabile sostituisce il cristallo originale, permettendo alla console di funzionare più lentamente o fino al 50% più velocemente tramite una combinazione di tasti. Rimuovere il vecchio cristallo richiede aria calda, schermature termiche e nastro Kapton, e Zac sconsiglia esplicitamente ai principianti di cimentarsi. L'underclock funziona egregiamente e trasforma i platform più impegnativi in sfide più lente e gestibili. Una cartuccia EZ Flash Jr, infine, raccoglie l'intera libreria di giochi su una singola scheda microSD, completando una rinascita che unisce nostalgia e ingegno artigianale.

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Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.