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Il mobile portamatite TUFF porta la pietra vulcanica nel design quotidiano
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Il mobile portamatite TUFF porta la pietra vulcanica nel design quotidiano

Lo studio STUDIO SHOO e il produttore CANATE presentano TUFF, un mobiletto su ruote per matite e materiali creativi ispirato al tufo, la pietra vulcanica dell'architettura di Yerevan. Esposto alla Milano Design Week 2025, unisce superfici lisce e inserti ruvidi in un formato compatto e mobile.

Aggiornato 18 Ott, 05:004 min
Il mobile portamatite TUFF porta la pietra vulcanica nel design quotidiano
TUFF Pencil Cabinet Brings Volcanic-Rock Inspiration to Storage on Wheels · RSS source
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Lo studio STUDIO SHOO e il produttore CANATE presentano TUFF, un mobiletto su ruote per matite e materiali creativi ispirato al tufo, la pietra vulcanica dell'architettura di Yerevan. Esposto alla Milano Design Week 2025, unisce superfici lisce e inserti ruvidi in un formato compatto e mobile.

Un mobiletto su ruote per matite e materiali da disegno che porta nel salotto la texture della pietra vulcanica. È TUFF Pencil Cabinet, progettato da STUDIO SHOO con il produttore CANATE, che combina stoccaggio compatto e finiture ispirate all'architettura dell'Armenia. Il riferimento è il tufo, la pietra porosa che dà il caratteristico colore rosato a gran parte degli edifici di Yerevan.

Il progetto non si limita a citare il materiale come finitura decorativa. Lo studio ha guardato anche ai disegni e alle iscrizioni che compaiono sui muri di tufo, collegando la pietra alla creatività quotidiana. Pannelli screziati e rossastri interrompono le superfici lisce e verniciate del mobile, trasferendo su scala ridotta il carattere architettonico dell'edificio in un oggetto d'arredo.

Il risultato non è una miniatura di palazzo da tenere accanto alla poltrona. TUFF è una piccola scatola rettangolare sostenuta da quattro gambe lunghe e sottili, che lasciano aperta gran parte dello spazio sottostante. Piccole ruote proseguono le linee fino al pavimento senza conferire al mobile l'aspetto di un carrello da ufficio. Le finiture rosa e gialla lo rendono un oggetto da lasciare in vista, piuttosto che da nascondere sotto la scrivania.

La versione gialla è la più semplice: un unico scomparto accessibile sollevando il coperchio, con una piccola tacca semicircolare che offre alle dita un punto di presa senza maniglie sporgenti. Una volta aperto, il contenuto è raggiungibile dall'alto; chiuso, il piano superiore può ospitare altri oggetti, anche se per accedere all'interno bisogna prima liberarlo. La versione rosa aggiunge invece un cassetto estraibile sotto lo scomparto superiore, dove matite e pastelli possono essere riposti in piano senza dover spostare ciò che è appoggiato sul coperchio. Una distinzione utile se il mobile passa parte del suo tempo accanto a una sedia con una tazza di caffè.

Le ruote sono l'elemento che lega l'oggetto alla sua funzione: la scorta di materiali segue l'attività creativa invece di costringere ogni sessione di disegno nello stesso punto. Si può spostare TUFF dal tavolo da lavoro all'angolo lettura portando con sé la collezione di matite. Non sostituisce però un grande armadio da studio: il suo appeal sta nel tenere a portata di mano una selezione ridotta di materiali, non nel contenere ogni acquisto fatto nel tempo.

La costruzione combina MDF e metallo, con l'impiego di pannelli di recupero menzionato nelle prime presentazioni del progetto. Si tratta di un'affermazione più specifica rispetto a definire l'intero mobile sostenibile, soprattutto in assenza di informazioni pubblicate sulle proporzioni dei materiali o sul fine vita del prodotto. Il contrasto visibile è invece più facile da apprezzare: bordi lisci e verniciati incorniciano inserti dall'aspetto ruvido, dando carattere a una semplice scatola portamatite senza complicarne l'apertura.

TUFF è stato esposto durante la Milano Design Week 2025. Prezzi e modalità di ordinazione non sono ancora stati definiti. Il piano superiore chiuso gli consente un secondo ruolo tra una sessione di disegno e l'altra, ma spostare un tavolino con bevande richiede più attenzione che spostare delle matite: meglio posizionarlo prima di versare il caffè, a meno che il prossimo disegno non richieda una macchia marrone particolarmente convincente.

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Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.