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Il Palazzo dei Marchesi di Fronteira a Lisbona diventa set della serie tv La Promessa
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Il Palazzo dei Marchesi di Fronteira a Lisbona diventa set della serie tv La Promessa

Un palazzo seicentesco di Lisbona, ancora abitato dalla famiglia fondatrice, fa da scenario ad alcune scene della serie tv La Promessa, tra azulejos, saloni storici e giardini monumentali.

Aggiornato 08 Nov, 18:554 min
Il Palazzo dei Marchesi di Fronteira a Lisbona diventa set della serie tv La Promessa
© elledecor.com
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Un palazzo seicentesco di Lisbona, ancora abitato dalla famiglia fondatrice, fa da scenario ad alcune scene della serie tv La Promessa, tra azulejos, saloni storici e giardini monumentali.

Il Palazzo dei Marchesi di Fronteira, a Lisbona, è stato scelto come set per alcune scene della serie televisiva La Promessa. L'edificio, costruito nel Seicento, è ancora oggi abitato dalla famiglia che lo ha fondato, un elemento che rende la location particolarmente rara e preziosa per le produzioni cinematografiche e televisive. Il fatto che la dimora non sia un museo chiuso ma una residenza privata in uso continuo è uno degli aspetti che la distingue dalle altre location storiche della capitale portoghese.

Il palazzo conserva interni d'epoca e decorazioni storiche che ne fanno un fondale naturale per racconti ambientati in epoche passate. Tra gli elementi più riconoscibili ci sono le pareti rivestite di azulejos, le piastrelle in ceramica dipinta tipiche della tradizione portoghese, che attraversano gli ambienti con i loro disegni blu e bianchi. Accanto agli interni, i giardini e le terrazze monumentali completano il complesso e offrono spazi all'aperto di grande impatto visivo, pensati per essere attraversati e osservati dall'alto con la città sullo sfondo. Sono proprio questi elementi, insieme alle decorazioni originali, a rendere l'edificio adatto a ricostruire atmosfere di altri secoli senza ricorrere a scenografie costruite ex novo.

Nella serie, il palazzo è stato utilizzato come sfondo per le scene del viaggio di nozze, un passaggio che sfrutta la combinazione di eleganza degli interni e atmosfera dei giardini. La scelta della location conferma la capacità del patrimonio storico lisbonese di offrire ambientazioni autentiche, senza necessità di ricostruzioni. Per una produzione che racconta vicende ambientate in un passato aristocratico, la presenza di arredi e stucchi originali consente di lavorare con una credibilità visiva difficile da ottenere in studio.

La vicenda è riportata da Elle Decor Italia, che ha dedicato al palazzo un approfondimento sugli spazi, sugli arredi e sulla storia della dimora. Il racconto della rivista si concentra soprattutto sulla convivenza tra la vita quotidiana della famiglia e la sua apertura a progetti esterni, come le riprese televisive, senza però entrare nel dettaglio dei singoli passaggi organizzativi. Le informazioni disponibili non specificano quali scene esatte o quali episodi siano stati girati nel palazzo, né le condizioni contrattuali o le modalità di accesso concordate con la produzione. Restano quindi da chiarire i dettagli sull'organizzazione delle riprese e sul rapporto tra la famiglia proprietaria e la produzione.

Per i lettori di una rivista di stile di vita, la storia del palazzo offre anche uno spunto sul rapporto tra patrimonio privato e cultura popolare: una residenza seicentesca che, pur restando un luogo abitato, diventa visibile al grande pubblico attraverso la finzione televisiva. Le immagini della serie possono così far conoscere interni e giardini che difficilmente sarebbero accessibili a un turista comune, rilanciando l'interesse per l'architettura e le arti decorative portoghesi.

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Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.

Fonte: documento originale