La cucina libanese conquista Londra: locali e indirizzi da provare
La scrittrice Angela Zaher racconta come la scena gastronomica libanese di Londra sia cresciuta in quantità e qualità, con indirizzi che spaziano dal fine dining ai street bread, dai grandi magazzini alle bakery moderne.

La scrittrice Angela Zaher racconta come la scena gastronomica libanese di Londra sia cresciuta in quantità e qualità, con indirizzi che spaziano dal fine dining ai street bread, dai grandi magazzini alle bakery moderne.
La cucina libanese a Londra non è più confinata a una manciata di indirizzi etnici, ma è diventata una presenza diffusa e sofisticata, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio. A raccontarlo è Angela Zaher, scrittrice freelance specializzata nel legame emotivo con il cibo, vincitrice del Writer of the Year Award 2025 di Be Inclusive Hospitality e Emerging Writer of the Year 2026 di 26Writers, nonché vicepresidente della Guild of Food Writers. Zaher, che organizza tour gastronomici libanesi a Londra e dimostrazioni di cucina in festival e alla British Library Food Season, ha condiviso i suoi indirizzi preferiti, tracciando una mappa di locali che testimoniano la maturazione del settore.
Il ricordo personale di Zaher parte dal 1995, quando appena arrivata a Londra assaggiò un mankoushé – la focaccia con za'atar, simbolo della colazione libanese – da Beirut Express su Edgware Road, oggi chiuso. Quel sapore la riportò all'infanzia a Beirut e le fece capire che la nuova città poteva diventare casa. Oggi, spiega, non è più necessario recarsi su Edgware Road: l'offerta si è espansa geograficamente e qualitativamente, radicandosi in quartieri diversi e raggiungendo standard elevati.
Tra le novità più chiacchierate c'è Kinz, aperto di recente a Notting Hill. Il nome significa «tesoro» in arabo e il locale, ricavato in una ex banca, punta su spazi ampi, luminosi e contemporanei, valorizzando l'artigianato libanese e una cucina che va oltre i classici meze e grigliate. È il primo ristorante a proporre una carta dei vini esclusivamente libanese. La guida femminile è forte: tra i tre co-proprietari libanesi c'è Rasha Bruzzo Khoury, mentre Elene, madre degli altri due titolari, i fratelli Jad e Karim Lahoud, gestisce una società di catering libanese. La sua influenza sul menu è evidente: passa ogni giorno a controllare che le warak enab (foglie di vite ripiene) siano preparate a regola d'arte, e tra i dessert figura la «Elene's Chocolate Cake», definita sublime.
Per la colazione, Zaher indica Ta'mini a Parsons Green, a due fermate di metropolitana da casa sua, dove fin dalle 8 del mattino si può prendere un mankoushé o un altro pane di strada libanese. Aperto a Fulham nel 2020 dalla giovane coppia Ali e Nermin Khamosia, Ta'mini – che in arabo significa «nutrimi» – è stato per Zaher un momento di svolta, il segno che il cibo libanese era diventato mainstream a Londra. Il successo ha portato a due nuove sedi, a Bloomsbury e Kensington, e tra i clienti è stata avvistata anche la tennista Emma Raducanu. Il consiglio è di sedersi e gustare i prodotti appena sfornati, immersi nell'atmosfera vivace.
Per chi cerca ingredienti, Goodies a Park Royal è un grande supermercato gestito da una famiglia siriana, aperto solo dall'autunno 2025 ma già punto di riferimento per ogni aspetto della cucina libanese. Corsie di spezie, cereali e legumi, una vasta selezione di frutta e verdura, un macellaio, un panettiere, un banco di frutta secca tostata e un angolo dessert e gelati. È un luogo rumoroso, un po' caotico e pieno di fascino. Prima di esplorare, Zaher suggerisce di prendere lo shawarma di pollo, tra i migliori per rapporto qualità-prezzo (2,99 sterline) e gusto, per non fare la spesa a stomaco vuoto.
A Belgravia, Commonbreads è descritto come il «Soho House delle bakery libanesi», perfettamente integrato con i vicini eleganti di Eccleston Yards. Offre prodotti da forno con un tocco moderno e si specializza in kaak ripieni – un pane rotondo ricoperto di sesamo che a Beirut viene venduto dai carretti – e manakeesh. I ripieni e le guarnizioni hanno un'impronta East meets West: si va dall'insalata di uova al coriandolo e curcuma al salmone affumicato con salsa di capperi, fino ai classici za'atar o knafeh, dessert a base di pasta e formaggio dolce con sciroppo di fiori d'arancio.
Salwa è entrata nel radar di Zaher all'inizio del 2025, quando stava organizzando una raccolta fondi per la cucina libanese. La sua generosità si riflette in paste e torte bellissime e in un servizio di catering per piatti libanesi fatti in casa. Il suo breakfast platter servito su un'alzata a più piani è descritto come un sogno, con baked goods salati, salse e dolci. Salwa apre la sua bakery a Westbourne Grove due anni fa, poco dopo essere arrivata dal Libano, e dedica tutte le sue energie al locale, dove è quasi sempre presente per accogliere i clienti. Infine, Sohaila è segnalato per piccoli piatti e vino, a conferma di una scena sempre più ricca e diversificata.
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