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18.09.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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La lavanderia diventa il nuovo spazio di stile: 20 accessori chic per il wash day
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La lavanderia diventa il nuovo spazio di stile: 20 accessori chic per il wash day

La lavanderia non è più solo un locale di servizio: secondo la Style Editor Julia Demer, con gli accessori giusti può trasformarsi in un ambiente curato e piacevole, dove il design incontra la funzionalità quotidiana.

Aggiornato 18 Set, 10:015 min
La lavanderia diventa il nuovo spazio di stile: 20 accessori chic per il wash day
20 Laundry Room Essentials So Quietly Chic, You Might Look Forward to Wash Day · RSS source
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La lavanderia non è più solo un locale di servizio: secondo la Style Editor Julia Demer, con gli accessori giusti può trasformarsi in un ambiente curato e piacevole, dove il design incontra la funzionalità quotidiana.

La lavanderia sta cambiando volto. Non più stanza di servizio nascosta e trascurata, ma ambiente da progettare con la stessa attenzione riservata al soggiorno o alla camera da letto. È la tesi di Julia Demer, Style Editor di Homes & Gardens, che ha selezionato venti accessori pensati per rendere il bucato un momento meno gravoso e più piacevole, all'insegna di uno stile definito «quietamente chic».

La selezione nasce da uno sguardo che intreccia moda e interni. Demer, newyorkese, ha lavorato nel design di borse e calzature per The Row e ha raccontato le tendenze delle passerelle per L'Officiel USA, prima di dedicarsi all'editoria di interni. Per lei il buon gusto non conosce confini: un outfit riuscito, una stanza ben composta e una biancheria di qualità appartengono alla stessa storia. Un approccio che si riflette anche nella scelta degli oggetti per la lavanderia, dove l'estetica non è un dettaglio accessorio ma parte integrante dell'esperienza d'uso.

Il punto di partenza è semplice: gli spazi dedicati al bucato sono spesso progettati per la sola funzione, con superfici anonime e attrezzature visibili. Recuperare cura estetica in questo ambiente significa rendere più gradevole una routine settimanale che occupa tempo e attenzione. Non si tratta di trasformare la lavanderia in una vetrina, ma di scegliere contenitori, complementi e dettagli che dialoghino con il resto della casa, mantenendo la praticità come priorità.

La selezione di venti pezzi copre l'intero ciclo del bucato, dalla raccolta alla piega. Tra gli elementi ricorrenti ci sono cesti e contenitori che nascondono il contenuto senza rinunciare a una linea pulita, dosatori e dispenser che sostituiscono le confezioni originali dei detersivi, appendini e stendini richiudibili che scompaiono quando non servono. L'obiettivo è ridurre il disordine visivo e creare un sistema in cui ogni oggetto abbia un posto preciso.

Il concetto di «quiet luxury», declinato in versione domestica, guida molte delle scelte: materiali naturali come il cotone, il lino e il legno, palette neutre, finiture opache, forme essenziali. Sono dettagli che non gridano, ma che contribuiscono a un'atmosfera ordinata e rilassante. In questo senso la lavanderia diventa una palestra di stile quotidiano, dove la coerenza estetica con il resto dell'abitazione rafforza il senso di cura della casa.

Non manca l'attenzione alla sostenibilità, tema sempre più centrale nelle scelte di consumo. Privilegiare oggetti durevoli, riutilizzabili e facilmente riciclabili riduce l'impatto ambientale del bucato e allo stesso tempo migliora l'esperienza d'uso. Un cesto in fibra naturale o un dispenser in vetro, oltre a essere più belli, durano più a lungo delle alternative usa e getta e invitano a un rapporto più consapevole con gli oggetti di uso quotidiano.

La lavanderia, del resto, è uno degli spazi domestici che più riflettono i cambiamenti sociali. Con l'aumento del lavoro da casa e la riscoperta della cura degli ambienti domestici, anche i locali di servizio hanno acquisito una nuova centralità. Non è un caso che il design d'interni dedichi sempre più attenzione a cucine, dispense e lavanderie, considerandole parte integrante del progetto abitativo e non semplici retrobottega.

Per chi vuole applicare questi principi senza stravolgere la propria casa, il suggerimento implicito nella selezione è procedere per gradi. Si parte dall'eliminazione del superfluo e dalla scelta di contenitori coordinati, poi si aggiungono dettagli funzionali come un buon sistema di illuminazione, un tappeto lavabile o una superficie d'appoggio per piegare i panni. Piccoli interventi che, sommati, cambiano la percezione dell'ambiente.

Il messaggio che emerge è che lo stile non è questione di budget o di metri quadrati, ma di attenzione. Anche il wash day, con gli accessori giusti, può diventare un momento meno banale e persino piacevole, coerente con l'idea di una casa in cui ogni spazio contribuisce al benessere di chi la abita.

Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.