La quarta stagione di The Gilded Age punta sulla moda come strumento narrativo
La quarta stagione della serie ambientata nell'America di fine Ottocento affida ai costumi un ruolo centrale nella costruzione dei personaggi e della storia.

La quarta stagione della serie ambientata nell'America di fine Ottocento affida ai costumi un ruolo centrale nella costruzione dei personaggi e della storia.
La quarta stagione di The Gilded Age è arrivata sugli schermi con un'attenzione particolare rivolta alla moda, che nella serie non è semplice contorno ma uno strumento per raccontare la storia. Nell'impianto narrativo ideato per questa stagione, l'abbigliamento dei personaggi contribuisce a definire le loro posizioni sociali, le loro ambizioni e i rapporti che li legano o li separano.
Il dato che emerge con maggiore chiarezza è la scelta di considerare il costume come un dispositivo narrativo a tutti gli effetti. In un racconto ambientato nella New York di fine Ottocento, dove il confine tra antica ricchezza e nuovo denaro era il cuore delle tensioni sociali, ogni abito diventa un segnale leggibile dal pubblico. Il modo in cui un personaggio si veste comunica appartenenza, aspirazione o distacco, e la serie utilizza questo linguaggio in modo coerente con il tema centrale della sua narrazione.
Le informazioni disponibili su questa stagione restano però limitate. Non sono stati ufficialmente confermati i nomi dei costumisti né quelli di eventuali stilisti coinvolti, e non sono noti nel dettaglio i singoli look, la palette cromatica scelta per i diversi personaggi o gli accessori, a partire dai gioielli, che nell'epoca rappresentata avevano un peso simbolico molto forte. Su questi aspetti non si può dunque andare oltre quanto dichiarato, in attesa di ulteriori dettagli sulla realizzazione dei costumi.
Per i lettori di Ascensio, interessati alla moda come specchio della società, la quarta stagione di The Gilded Age offre comunque uno spunto significativo: la conferma di quanto il guardaroba possa raccontare un'epoca, i suoi equilibri di classe e le sue contraddizioni, senza bisogno di parole esplicite.
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Fonte: documento originale
