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30.08.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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La regola 70-20-10 del designer per far sembrare costosi i mobili economici
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La regola 70-20-10 del designer per far sembrare costosi i mobili economici

Un noto interior designer ha svelato la sua formula infallibile per mescolare pezzi di design costosi con mobili low-cost: la regola 70-20-10. Un metodo semplice che permette di elevare l'estetica di qualsiasi ambiente senza spendere una fortuna.

Aggiornato 30 Ago, 21:023 min
La regola 70-20-10 del designer per far sembrare costosi i mobili economici
This Designer's 70-20-10 Rule Makes Cheap Furniture Look Expensive · RSS source
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Un noto interior designer ha svelato la sua formula infallibile per mescolare pezzi di design costosi con mobili low-cost: la regola 70-20-10. Un metodo semplice che permette di elevare l'estetica di qualsiasi ambiente senza spendere una fortuna.

Arredare una casa con gusto senza svuotare il portafoglio è possibile, a patto di seguire una formula precisa. Un interior designer ha rivelato la sua regola personale, definita «praticamente infallibile», per mescolare mobili economici e pezzi di design di fascia alta: si chiama regola 70-20-10 e promette di trasformare l'aspetto di qualsiasi ambiente.

Il principio è semplice: il 70% dell'arredamento di una stanza dovrebbe essere composto da pezzi economici o di fascia media, il 20% da elementi di prezzo medio-alto e solo il restante 10% da veri e propri investimenti di design. In questo modo, l'occhio viene guidato verso i pezzi pregiati, che diventano i protagonisti dello spazio, mentre i mobili più accessibili fanno da sfondo senza rubare la scena.

La proporzione non è casuale. Secondo il designer, la maggior parte degli arredi di una casa non ha bisogno di essere costosa per funzionare bene: divani, tavoli e librerie di grandi dimensioni possono essere acquistati a prezzi ragionevoli, purché abbiano linee pulite e colori neutri. Il 20% intermedio può includere elementi come poltrone, lampade o tappeti di qualità superiore, mentre il 10% finale dovrebbe essere riservato a oggetti unici, come un'opera d'arte, una sedia iconica o un lampadario di design, capaci di dare personalità all'ambiente.

Il segreto, spiega l'esperto, sta nella disciplina: chi mescola casualmente pezzi costosi ed economici rischia di ottenere un effetto caotico, mentre la proporzione 70-20-10 crea una gerarchia visiva immediata. I pezzi economici, se scelti con cura, non sembrano tali, perché l'occhio è naturalmente attratto dagli elementi di pregio che fungono da punti focali.

La regola funziona in ogni stanza della casa, dal soggiorno alla camera da letto, e si adatta anche a chi parte da un budget molto limitato. In questo caso, il consiglio è di destinare il 10% di investimento a un singolo pezzo forte, magari acquistato usato o in saldo, e di costruire il resto dell'arredamento attorno a quello. L'effetto finale sarà comunque curato e armonioso, senza la necessità di spendere cifre eccessive.

L'approccio del 70-20-10 riflette una tendenza più ampia nel mondo dell'interior design: la ricerca di un equilibrio tra estetica e funzionalità, dove il lusso non è più misurato dal prezzo complessivo degli arredi, ma dalla capacità di creare spazi personali e accoglienti. Una filosofia che si sposa perfettamente con l'idea di una casa vissuta, dove ogni oggetto ha il suo ruolo e la sua storia.

Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.