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La Tomatina, la battaglia di pomodori che ogni anno trasforma Buñol in un festival
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La Tomatina, la battaglia di pomodori che ogni anno trasforma Buñol in un festival

Ogni ultimo mercoledì di agosto la cittadina spagnola di Buñol ospita la Tomatina, la più grande battaglia di pomodori al mondo. Nata nel 1945, è diventata un appuntamento turistico internazionale.

Aggiornato 28 Set, 07:023 min
La Tomatina, la battaglia di pomodori che ogni anno trasforma Buñol in un festival
Perché ogni anno in questa città stupenda si lanciano pomodori · RSS source
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Ogni ultimo mercoledì di agosto la cittadina spagnola di Buñol ospita la Tomatina, la più grande battaglia di pomodori al mondo. Nata nel 1945, è diventata un appuntamento turistico internazionale.

Ogni anno, l'ultimo mercoledì di agosto, la cittadina spagnola di Buñol si trasforma in un campo di battaglia pacifico dove migliaia di persone si lanciano pomodori per le strade. È la Tomatina, l'evento che dal 1945 trasforma questo comune della Comunità Valenciana in uno dei luoghi più fotografati e frequentati dell'estate spagnola.

La manifestazione si svolge nel centro storico di Buñol, dove i partecipanti si radunano fin dalle prime ore del mattino. Alle 11, quando il segnale di inizio viene dato, camion carichi di pomodori maturi attraversano le vie principali e la battaglia ha inizio. Per circa un'ora, i partecipanti si lanciano i pomodori a vicenda, in un clima di festa che attira visitatori da tutto il mondo.

Le origini della Tomatina risalgono al 1945, quando un gruppo di giovani del paese, durante una festa popolare, iniziò a lanciarsi pomodori presi da un banco del mercato. L'episodio, nato quasi per gioco, si ripeté negli anni successivi fino a diventare una tradizione consolidata. Negli anni Ottanta l'evento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale e ha iniziato ad attirare un numero crescente di turisti stranieri.

Oggi la Tomatina è considerata una delle feste più note della Spagna e richiama ogni anno decine di migliaia di partecipanti. Per garantire la sicurezza e la sostenibilità dell'evento, l'organizzazione ha introdotto negli anni diverse regole: i pomodori devono essere schiacciati prima del lancio per evitare ferite, è vietato l'uso di oggetti contundenti e la manifestazione ha una durata prestabilita. Al termine, le strade vengono pulite con getti d'acqua e i partecipanti possono usufruire di docce pubbliche allestite per l'occasione.

La Tomatina non è solo un momento di svago, ma rappresenta anche un volano economico per Buñol e per l'intera regione. Alberghi, ristoranti e attività commerciali registrano ogni anno un aumento delle presenze durante i giorni della festa, mentre il comune investe nella gestione dell'ordine pubblico e della viabilità. L'evento è diventato un simbolo dell'identità locale e un'attrazione turistica capace di competere con le principali festività spagnole.

Negli ultimi anni, l'organizzazione ha dovuto affrontare anche le critiche legate allo spreco alimentare e all'impatto ambientale. Per rispondere a queste preoccupazioni, sono state introdotte misure come l'utilizzo di pomodori non destinati al consumo alimentare e la limitazione del numero di partecipanti. Queste scelte mirano a conciliare la tradizione con una maggiore attenzione alla sostenibilità.

La Tomatina resta comunque un appuntamento irrinunciabile per chi visita la Spagna in estate. La sua fama internazionale è alimentata anche dai social media, che ogni anno diffondono immagini e video della battaglia, contribuendo a mantenere vivo l'interesse per questa festa unica nel suo genere.

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Autore

Alessia Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.