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Macchina, a Hong Kong un caffè e galleria dedicata alle automobili
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Macchina, a Hong Kong un caffè e galleria dedicata alle automobili

A Wan Chai apre Macchina, spazio ibrido che unisce esposizione di auto, caffè di specialità e design architettonico in cemento e metallo spazzolato.

Aggiornato 07 Nov, 13:555 min
Macchina, a Hong Kong un caffè e galleria dedicata alle automobili
© dezeen.com
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A Wan Chai apre Macchina, spazio ibrido che unisce esposizione di auto, caffè di specialità e design architettonico in cemento e metallo spazzolato.

A Wan Chai, nel cuore di Hong Kong, ha aperto Macchina, un ibrido tra galleria automobilistica e caffè pensato per unire l'esposizione di veicoli all'ospitalità e alla cultura del caffè di specialità. Il progetto porta la firma di Yuisze Wong dello studio Ruei e occupa uno spazio di circa 200 metri quadrati affacciato su Gloucester Road. La scelta di combinare esposizione e accoglienza nello stesso ambiente segna la particolarità del locale, che non si limita a ospitare auto ma le inserisce in una esperienza quotidiana di consumo e relax.

La prima vettura esposta è un'Aston Martin Valkyrie, scelta come pezzo centrale dell'inaugurazione. Il progetto prevede però una rotazione periodica dei veicoli in esposizione, senza che l'architettura debba essere modificata per ogni nuovo allestimento. Lo spazio è organizzato attorno a corridoi visivi che collegano il plinto espositivo, la zona lounge, le teche e il bancone dell'espresso, così che il visitatore possa scorgere le auto da più punti del locale, anche mentre è seduto a un tavolo.

Dal punto di vista materico, il progetto ruota attorno a tre elementi: cemento con finitura testurizzata, metallo spazzolato e legno naturale. La palette è ispirata al brutalismo, ma addolcita da dettagli precisi e giunti di rivestimento che richiamano le tolleranze dell'industria automobilistica. La facciata vetrata sulla strada consente di vedere dall'esterno la baia espositiva centrale, trasformando il locale in una sorta di vetrina urbana. Le fotografie del progetto sono firmate dallo studio matte is the new black.

L'illuminazione combina una luce diffusa a parete con faretti direzionali montati su una griglia a soffitto, pensati per valorizzare le superfici delle vetture senza abbagliare chi beve un caffè. Anche l'acustica è stata studiata: pannelli fonoassorbenti a incasso bilanciano la vivacità tipica di un locale pubblico con la necessità di mantenere un'atmosfera raccolta attorno agli oggetti esposti. Gli arredi comprendono scaffalature su misura che ospitano libri, modellini e oggetti di design, mentre i divani bassi della zona lounge offrono punti di vista diversi sui veicoli a seconda della seduta.

Il banco di servizio è costruito con piani orizzontali essenziali e finiture in metallo, in linea con il resto dell'impianto. Il progetto è stato inviato alla redazione di designboom attraverso la sezione di segnalazioni dei lettori, un canale che il portale utilizza per far conoscere interventi di architettura e design non necessariamente legati ai circuiti istituzionali. Il caso di Macchina si colloca così in un filone più ampio di spazi ibridi, in cui la fruizione culturale si intreccia con il consumo quotidiano.

Il riferimento a grandi nomi dell'architettura in cemento aiuta a inquadrare la proposta. Una rassegna pubblicata da Dezeen ha raccolto gallerie in calcestruzzo firmate da Peter Zumthor, Eduardo Souto de Moura, Tadao Ando e David Chipperfield, a dimostrare quanto questo materiale sia tornato al centro del dibattito architettonico contemporaneo. Macchina non appartiene a quella categoria di musei monumentali, ma condivide con quelle opere l'attenzione alla matericità e alla luce.

Nella stessa linea di ricerca si colloca anche Casa Nova, a Mazunte, nello stato messicano di Oaxaca, progettata dallo studio Taller Alberto Calleja. L'edificio è composto da due volumi trapezoidali e due annessi cubici in cemento a vista, separati da una fenditura centrale ricca di alberi, attraversata da passerelle sopraelevate in legno e da una vasca riflettente. Le ante scorrevoli in legno con lamelle permettono di aprire la casa verso le terrazze e la vista sul mare, mentre una piscina centrale è stata progettata per confondersi con l'orizzonte. Due esempi molto diversi, uno urbano e uno costiero, che mostrano come il cemento possa essere declinato in contesti e funzioni differenti.

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Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.

Fonte: documento originale