Microsoft lancia il Surface Mouse ambidestro con feedback aptico
Il nuovo mouse di Microsoft abbandona l'assunzione destrorsa e introduce vibrazioni aptiche per confermare le azioni sullo schermo. Design simmetrico, Bluetooth 6.0 e materiali riciclati.

Il nuovo mouse di Microsoft abbandona l'assunzione destrorsa e introduce vibrazioni aptiche per confermare le azioni sullo schermo. Design simmetrico, Bluetooth 6.0 e materiali riciclati.
Microsoft rompe una convenzione che dura da decenni nel mondo dei mouse: il nuovo Surface Mouse è progettato per essere usato indifferentemente con la mano destra o sinistra. La forma simmetrica e il profilo curvo non privilegiano nessun lato, eliminando l'affaticamento tipico di una presa pensata per un solo tipo di utente. Il dispositivo debutta a dieci anni di distanza dal primo Surface Mouse, presentato nel 2016 insieme al Surface Studio.
La vera novità non è solo l'ambidestria. Sotto la scocca è nascosto un piccolo motore di vibrazione che sfrutta il supporto nativo di Windows 11 per il feedback aptico. Clic, snap delle finestre e allineamento di oggetti in applicazioni come PowerPoint o Affinity vengono tradotti in un impulso fisico leggero ma percepibile. Quando si trascina una foto in una griglia o si ruota un oggetto per angolarlo con precisione, una lieve vibrazione sotto il palmo conferma che l'operazione è andata a buon fine, senza costringere l'utente a distogliere lo sguardo dallo schermo. È un secondo canale di conferma che si affianca alla vista, pensato per ridurre i secondi spesi a ricontrollare un lavoro che sembrava già concluso.
Sul lato del pollice trova posto un pulsante azione dedicato, impostato di default per richiamare Copilot con una sola pressione. L'utente può però riassegnarlo tramite l'app Surface: pressione singola, pressione prolungata o doppio clic possono attivare scorciatoie di avvio, macro di flusso di lavoro o qualsiasi funzione utile alla propria postazione. Un piccolo spazio fisico diventa così un comando personale, non l'ennesimo tasto vincolato a una funzione decisa in fabbrica.
La connettività si affida al Bluetooth 6.0, che permette di mantenere il collegamento con tre dispositivi contemporaneamente e di passare da un laptop a un tablet a un desktop senza dover ripetere l'abbinamento ogni volta. L'alimentazione è affidata a due batterie AAA, con un'autonomia stimata di circa sei mesi prima della sostituzione. La scocca contiene il 30% di materiale riciclato, un passo avanti modesto ma concreto rispetto alle plastiche utilizzate per il Surface Arc Mouse e il più vecchio Surface Precision Mouse.
Proprio accanto a questi due accessori, il nuovo arrivato si posiziona non come un sostituto ma come una terza personalità nella famiglia di periferiche Surface. L'Arc continua a piegarsi per essere infilato in borsa, il Precision resta fedele a chi lavora con i fogli di calcolo e ha bisogno di pulsanti aggiuntivi sul pollice. Il nuovo Surface Mouse si ritaglia il ruolo di compagno quotidiano, quello destinato a restare sulla scrivania e a sparire nella mano che in quel momento ne ha bisogno. Un oggetto pensato per non imporre nulla, né una mano né un rituale di configurazione, ma per adattarsi a chi lo usa.
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