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Nuvole di perline, cristalli e acciaio nella prima personale cinese di Tia-Thuy Nguyen
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Nuvole di perline, cristalli e acciaio nella prima personale cinese di Tia-Thuy Nguyen

L'artista vietnamita Tia-Thuy Nguyen porta a Shanghai la sua prima personale in Cina, «Fields of Resonance», con opere che trasformano le nuvole in strutture materiche tra pittura, ricamo e scultura.

Aggiornato 31 Ago, 21:015 min
Nuvole di perline, cristalli e acciaio nella prima personale cinese di Tia-Thuy Nguyen
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L'artista vietnamita Tia-Thuy Nguyen porta a Shanghai la sua prima personale in Cina, «Fields of Resonance», con opere che trasformano le nuvole in strutture materiche tra pittura, ricamo e scultura.

L'artista vietnamita Tia-Thuy Nguyen presenta «Fields of Resonance» presso la galleria Almine Rech di Shanghai, la sua prima mostra personale in Cina. L'esposizione, visitabile dal 28 agosto al 31 ottobre 2026, riunisce quasi venti opere tra dipinti, sculture e installazioni realizzate con olio, perline, paillettes, filo, quarzo, cristallo, vetro riciclato, pietra e acciaio inossidabile.

La mostra prosegue la ricerca dell'artista sulle nuvole, un motivo ricorrente nel suo lavoro dal 2018. Inizialmente legato ai ricordi del padre, pilota durante la guerra del Vietnam, il tema è diventato in seguito parte del diario visivo di Nguyen nei suoi viaggi tra Asia ed Europa. Le forme mutevoli delle nuvole offrono all'artista un modo per esplorare memoria, emozione e il movimento dell'energia attraverso il mondo naturale.

In «Fields of Resonance» la nuvola supera l'immagine dipinta e diventa struttura materica. Nguyen costruisce forme nuvolose attraverso il ricamo, le assembla da frammenti minerali, le intreccia in acciaio inossidabile e le estende nello spazio della galleria. In questi diversi approcci, materiali durevoli vengono usati per esprimere movimento, impermanenza e trasformazione.

Al centro della mostra, l'opera monumentale mista «Fairer than a Fairy», di 200 per 300 centimetri, presenta un paesaggio di nuvole costruito con pittura a olio, migliaia di perline e paillettes. La densa accumulazione di piccoli elementi conferisce alla superficie dipinta un volume fisico, collocando l'opera tra pittura e scultura. La formazione di Nguyen nella moda e il suo impegno con le tradizioni artigianali vietnamite informano l'uso del ricamo come tecnica strutturale. Ogni perlina riceve e riflette la luce in modo diverso, facendo mutare la superficie mentre lo spettatore si muove attorno all'opera. I cambi di posizione rivelano variazioni di densità, colore, ombra e profondità, impedendo all'immagine di fissarsi in un aspetto stabile. Il processo ripetitivo di cucitura e assemblaggio rende il tempo e il lavoro manuale parte dell'opera stessa.

La pittura a olio offre un altro approccio al motivo centrale. In «Passionate in Supernatural», Nguyen usa la densità e la fluidità del colore a olio per evocare l'atmosfera successiva a una tempesta. Turchese, viola profondo, arancione e oro si sovrappongono sulla tela, suggerendo umidità, luce mutevole e movimento sospeso. Il dipinto non riproduce una formazione nuvolosa specifica: il rapporto mutevole tra colore e pigmento esprime la transizione tra oscurità e luce, turbolenza e calma.

In «Another Day of Sun» e «Like a Sky Breeze», l'artista passa dalle superfici dipinte a composizioni scultoree compatte realizzate in quarzo, cristallo, vetro riciclato e pietra. Completata nel 2026, «Like a Sky Breeze» misura 19 per 13 per 23 centimetri. Frammenti di quarzo e cristallo si raccolgono su una base di pietra formando un volume irregolare che ricorda una nuvola durante la condensazione. Toni bianchi, azzurro pallido, viola e dorati appaiono sulle superfici minerali al variare della luce. La scultura unisce il peso fisico della pietra alla leggerezza visiva del cristallo: le superfici angolari suggeriscono insieme permanenza geologica e mutamento atmosferico, ricostruendo una forma naturale transitoria attraverso materiali associati a durata e accumulo.

«The Pause Between Storms» introduce la tecnica di tessitura in acciaio inossidabile di Nguyen. Sottili fili metallici vengono piegati, uniti e intrecciati in formazioni nuvolose che occupano spazio fisico. Il materiale porta una qualità industriale e strutturalmente resistente a un processo tradizionalmente associato a fibre più morbide. Da lontano, la sobria palette grigia e le linee sottili ricordano incisioni di paesaggi. Da vicino, nodi, pieghe e giunzioni rivelano il processo fisico dietro ogni opera. Nguyen lascia l'acciaio nel suo stato metallico originale, permettendo alla luce di muoversi direttamente sulla superficie.

L'acciaio assume un ruolo spaziale più ampio in «Enduring Vitality», un'installazione lunga sette metri in cui forme arboree ramificate si estendono sul pavimento e sulle pareti della galleria. Qui l'acciaio sostituisce la linea disegnata, spostando l'immagine dalla superficie piana all'architettura. I rami si attorcigliano, si sovrappongono e si separano secondo la posizione dello spettatore, mentre le loro linee metalliche operano simultaneamente come disegno, struttura e scultura.

Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.