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Paris Fashion Week SS27, cinque nuovi brand da tenere d'occhio
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Paris Fashion Week SS27, cinque nuovi brand da tenere d'occhio

Abra, Florentina Leitner, Julie Kegels, Litkovska e Matières Fécales sono i newcomer selezionati dalla Paris Fashion Week SS27: una generazione di designer che porta in passerella sostenibilità, artigianato e nuove identità creative.

Aggiornato 09 Ott, 11:003 min
Paris Fashion Week SS27, cinque nuovi brand da tenere d'occhio
Newcomers: 5 brand da conoscere dalla Paris Fashion Week SS27 · RSS source
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Abra, Florentina Leitner, Julie Kegels, Litkovska e Matières Fécales sono i newcomer selezionati dalla Paris Fashion Week SS27: una generazione di designer che porta in passerella sostenibilità, artigianato e nuove identità creative.

La Paris Fashion Week dedicata alla primavera-estate 2027 ha confermato la sua doppia anima: da un lato le grandi maison, dall'altro una scena emergente sempre più vivace. Tra gli stand e le sfilate, cinque nomi si sono distinti come i newcomer più interessanti della stagione: Abra, Florentina Leitner, Julie Kegels, Litkovska e Matières Fécales. Realtà diverse tra loro per estetica e origini, ma accomunate dalla capacità di interpretare il gusto contemporaneo con un linguaggio personale.

Abra è un progetto che lavora sulla sperimentazione materica e su silhouette fluide, lontane dalle tendenze usa e getta. Florentina Leitner, designer austriaca, ha costruito una cifra riconoscibile fatta di volumi scultorei e dettagli artigianali, con un'attenzione particolare alla sostenibilità e alla produzione responsabile. Julie Kegels, belga, porta in passerella un immaginario notturno e sensuale, dove tessuti lucidi e trasparenze si alternano a capi dal taglio sartoriale.

Litkovska, brand ucraino fondato da Lilia Litkovska, è ormai una presenza consolidata nel calendario parigino. La sua ricerca unisce rigore formale e memoria culturale, con collezioni che parlano di identità, resilienza e artigianato. Matières Fécales, duo creativo noto per un'estetica provocatoria e teatrale, ha attirato l'attenzione anche per la presenza in prima fila di ospiti come Rihanna, arrivata con un ritardo che ha alimentato il racconto mediatico della sfilata.

La selezione dei newcomer non è solo una vetrina per i giovani talenti, ma un indicatore delle direzioni che la moda sta prendendo. In un momento in cui il settore riflette su sostenibilità, produzione eccessiva e nuovi modelli di consumo, i brand emergenti rappresentano una sperimentazione più libera, meno vincolata alle logiche delle grandi griffe. La loro presenza a Parigi dimostra che la capitale francese resta il palcoscenico privilegiato per chi vuole farsi conoscere a livello internazionale.

Accanto alle sfilate, la settimana parigina ha offerto anche spunti su come cambiano le abitudini del pubblico e l'attenzione dei media. La presenza di ospiti insoliti e di momenti fuori programma ha mostrato quanto la moda sia ormai un fenomeno culturale ampio, capace di intrecciare spettacolo, socialità e comunicazione. Per i brand emergenti, questo significa dover costruire non solo collezioni valide, ma anche un'identità riconoscibile e una narrazione coerente.

Per chi segue la moda con curiosità, i cinque nomi della Paris Fashion Week SS27 offrono una mappa utile per orientarsi tra le proposte che arriveranno nei prossimi mesi. Abra, Florentina Leitner, Julie Kegels, Litkovska e Matières Fécales non sono ancora grandi nomi, ma il loro percorso merita attenzione: sono laboratori di idee, stili e valori che contribuiranno a definire il guardaroba e l'immaginario degli anni a venire.

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Autore

Lorenzo Amato segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.