Perché in autunno perdiamo più capelli: le cause e quando preoccuparsi
Con l'arrivo dell'autunno aumenta la caduta dei capelli, un fenomeno stagionale legato ai cicli di crescita e a eventi stressanti dei mesi precedenti. La parola dell'esperta Nomie Petkovics di Ducray.

Con l'arrivo dell'autunno aumenta la caduta dei capelli, un fenomeno stagionale legato ai cicli di crescita e a eventi stressanti dei mesi precedenti. La parola dell'esperta Nomie Petkovics di Ducray.
Con l'arrivo dell'autunno non cadono solo le foglie: molte persone notano un aumento della caduta dei capelli, ritrovandone in quantità maggiore sulla spazzola o nel foro della doccia. Si tratta di un fenomeno stagionale piuttosto comune che, nella maggior parte dei casi, non deve destare immediata preoccupazione. A spiegare le dinamiche di questo processo è Nomie Petkovics, junior product manager di Ducray, che ha risposto alle domande più frequenti sul tema.
Il capello umano segue un ciclo di crescita composto da diverse fasi, e la caduta giornaliera rientra nella normalità. In autunno, tuttavia, il numero di capelli che si perdono tende ad aumentare rispetto ad altri periodi dell'anno. Secondo l'esperta, questo andamento è legato a fattori stagionali e a meccanismi biologici che si attivano con il cambio di luce e di temperatura. Non si tratta quindi di un segnale patologico automatico, ma di una variazione che rientra nel ciclo naturale del capello.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda la tempistica: la caduta dei capelli può essere la conseguenza di qualcosa accaduto mesi prima. Eventi stressanti, cambiamenti ormonali, diete drastiche o periodi di forte affaticamento possono manifestare i loro effetti sul capello solo dopo un intervallo di tempo. Questo significa che chi nota un aumento della caduta in autunno potrebbe dover cercare la causa in situazioni vissute durante l'estate o nella primavera precedente. Comprendere questo ritardo temporale è utile per interpretare correttamente il fenomeno e per non allarmarsi senza motivo.
La dottoressa Petkovics sottolinea che non tutte le cadute sono uguali e che è importante osservare l'evoluzione nel tempo. Se la perdita di capelli è temporanea e legata al cambio di stagione, tende a risolversi spontaneamente nell'arco di alcune settimane o mesi. Se invece la caduta persiste, si intensifica o si accompagna ad altri sintomi, può essere opportuno consultare un professionista per escludere cause di natura diversa, come carenze nutrizionali, problemi tiroidei o condizioni dermatologiche.
Il tema dello hair loss stagionale si inserisce in un interesse più ampio verso la cura di sé e il benessere, ambiti in cui la prevenzione e l'informazione giocano un ruolo centrale. Conoscere i ritmi del proprio corpo e i segnali che invia permette di affrontare i cambiamenti stagionali con maggiore consapevolezza, senza cadere nell'ansia ma nemmeno ignorando eventuali campanelli d'allarme. In questo senso, l'autunno può diventare un momento utile per prestare attenzione alla salute dei capelli e allo stile di vita complessivo.
Per chi desidera prendersi cura della chioma in questa stagione, gli esperti ricordano l'importanza di una dieta equilibrata, di una corretta idratazione e di trattamenti delicati che non stressino ulteriormente il cuoio capelluto. Anche la gestione dello stress e un riposo adeguato contribuiscono al benessere generale e, di riflesso, alla salute dei capelli. La caduta autunnale, quindi, non è un nemico da combattere a tutti i costi, ma un fenomeno da comprendere e accompagnare con attenzione.
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