Sette cortili nascosti portano il giardino in una casa rosa sull'isola greca di Serifos
Lo studio ateniese MOLD Architects ha completato M Residence a Lia, sull'isola di Serifos, una casa rosa con sette aperture che portano cortili e luce all'interno dell'edificio.

Lo studio ateniese MOLD Architects ha completato M Residence a Lia, sull'isola di Serifos, una casa rosa con sette aperture che portano cortili e luce all'interno dell'edificio.
Il tetto di M Residence sembra essere stato ritagliato con uno stampo da biscotti in una lastra color terracotta. Sette aperture irregolari spezzano il profilo quadrato dell'edificio e lasciano intravedere cortili nascosti all'interno. La casa, progettata dallo studio MOLD Architects di Atene, si trova a Lia, sull'isola greca di Serifos, con vista sul Mar Egeo.
Dall'alto l'effetto è sorprendente, ma quelle aperture hanno una funzione pratica. Affrontano una tensione comune nelle abitazioni panoramiche: come aprirsi all'esterno senza che ogni spazio risulti esposto. M Residence porta le aree all'aperto dentro l'impronta dell'edificio, offrendo alle stanze accesso a giardini e luce naturale pur mantenendo pareti di contenimento. L'architettura non considera la vista panoramica come la risposta a ogni esigenza domestica: a volte si vuole vedere il mare, altre volte un lembo di cielo e un po' di riservatezza.
All'interno di questo perimetro rigoroso, pareti curve guidano il percorso tra stanze e cortili. Gli architetti si sono ispirati ai monasteri locali, alle forme cubiche delle case dei villaggi insulari e alle linee più morbide dei muretti a secco delle campagne. Ne risulta un ritmo insolito: dall'esterno la casa appare come un unico volume piuttosto sobrio, mentre all'interno una sequenza di angoli piantumati e passaggi coperti fa sì che le viste compaiano attraverso le aperture, non tutte in una volta.
Anche il colore svolge un ruolo importante. Un intonaco rosa terroso corre su pareti e soffitti, mantenendo connessi visivamente gli spazi anche dove la geometria si complica. Rispetto al bianco brillante che domina spesso l'immaginario delle case per le vacanze, questa tonalità più calda si inserisce meglio nel terreno arido di Serifos. Inoltre dona profondità alle ombre sotto i bordi del tetto, effetto che il bianco gestirebbe in modo molto diverso. Schermi di mattoni forati interrompono le pareti piene con una trama più fitta.
In cucina la vista è incorniciata in modo diverso: mobili in legno chiaro e una grande finestra affacciata sull'acqua. Nelle fotografie di Giorgos Sfakianakis un piano di lavoro si estende lungo quella vista, con gli sgabelli sistemati sotto. Il mare diventa così parte di un luogo quotidiano in cui sedersi, anziché uno spettacolo riservato al soggiorno.
Il progetto ha anche una storia. Iliana Kerestetzi, fondatrice di MOLD, aveva sviluppato il progetto nel 2011, ma la casa è rimasta non costruita per oltre dieci anni. I nuovi proprietari ne hanno poi rilanciato la realizzazione, e lo studio ha rivisto lo schema aprendo le stanze in modo più generoso verso i cortili e rendendo più caldo il repertorio dei materiali. Una mappa volumetrica di partenza può avere un'identità forte e richiedere comunque aggiustamenti prima di diventare l'ambiente di vita di qualcuno.
All'esterno il volume poggia su un basamento rialzato, che crea una sottile linea d'ombra lungo i bordi. Una piscina rettangolare occupa lo spazio oltre il quadrato principale. Sono scelte che rafforzano la composizione complessiva, anche se l'effetto di sospensione resta il gesto più scenografico. Gli immagini mostrano angoli riparati, vegetazione e aperture generose, ma non dicono come la casa reggerà un'estate calda o come gli spazi esterni si comporteranno con il cambiamento del tempo, e sarebbe azzardato trarre da questa disposizione di ombre e pareti conclusioni sull'efficienza energetica.
Il dettaglio più interessante, secondo Kerestetzi, è arrivato dopo i disegni degli architetti: i residenti hanno appeso un tessuto bianco sotto una delle aperture del tetto per filtrare la luce, aggiungendo una morbidezza che lo studio non aveva previsto. Un intervento minimo che rende il progetto ancora più vicino alla vita quotidiana, perché una casa così curata rischierebbe altrimenti di sembrare troppo preziosa per essere toccata. Qui chi la abita l'ha già adattata al proprio modo di vivere.
1
