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25.09.2026Edizione ItaliaChi siamoRedazione
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Settembre, il mese giusto per le talee: sette piante da moltiplicare prima che la finestra si chiuda
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Settembre, il mese giusto per le talee: sette piante da moltiplicare prima che la finestra si chiuda

Con l'arrivo dell'autunno si apre la finestra ideale per propagare arbusti, rampicanti e piante da fiore: ecco le talee da prelevare a settembre e i consigli per farle attecchire prima dell'inverno.

Aggiornato 25 Set, 10:005 min
Settembre, il mese giusto per le talee: sette piante da moltiplicare prima che la finestra si chiuda
7 Cuttings to Take in September – Before the Window Closes · RSS source
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Con l'arrivo dell'autunno si apre la finestra ideale per propagare arbusti, rampicanti e piante da fiore: ecco le talee da prelevare a settembre e i consigli per farle attecchire prima dell'inverno.

Con l'arrivo di settembre si apre una delle finestre più favorevoli dell'anno per moltiplicare le piante. Le temperature miti, le giornate ancora luminose e il terreno che conserva il calore dell'estate creano le condizioni ideali perché le talee emettano radici prima dell'arrivo del freddo. Chi ama il giardinaggio sa che questo è il momento in cui un rametto apparentemente insignificante può trasformarsi, nella stagione successiva, in un arbusto florido o in una nuova pianta da interno.

La propagazione per talea è una delle tecniche più semplici e gratificanti per chi coltiva: non richiede attrezzature costose, permette di ottenere nuove piante identiche alla pianta madre e consente di ampliare il proprio spazio verde senza dover acquistare esemplari già formati. Settembre rappresenta il momento clou perché molte specie hanno completato la crescita stagionale e dispongono di tessuti maturi ma ancora capaci di radicare rapidamente.

Tra le piante da moltiplicare in questo periodo ci sono gli arbusti sempreverdi come il bosso e l'alloro, che si prestano bene alla talea semilegnosa: si prelevano porzioni di ramo lunghe una decina di centimetri, si eliminano le foglie inferiori e si interrano in un substrato leggero e drenante. Anche le rose beneficiano di settembre: le talee prelevate da rami sani e privi di fiori hanno buone probabilità di attecchire se mantenute in un ambiente umido e riparato.

Non mancano le piante aromatiche. Salvia, rosmarino e lavanda possono essere propagate in questa fase, anche se richiedono particolare attenzione all'umidità del terreno, che non deve mai essere eccessivamente bagnato per evitare il marciume. Le talee di queste specie vanno collocate in vasi singoli e protette dal vento, in attesa che le radici si sviluppino.

Per chi ama i rampicanti, il gelsomino e la clematide offrono ottime opportunità: le talee prelevate dai getti laterali dell'anno, tagliate appena sotto un nodo, radicano con facilità se mantenute in un ambiente fresco e ombreggiato. Anche l'ortensia, simbolo dei giardini estivi, può essere moltiplicata a settembre, scegliendo rami non fioriti e rimuovendo le foglie più grandi per ridurre la traspirazione.

Il segreto per il successo è mantenere un equilibrio costante tra umidità e aerazione. Un metodo efficace consiste nel coprire i vasi con un sacchetto di plastica trasparente o una campana di vetro, creando una sorta di serra in miniatura che trattiene l'umidità senza soffocare la talea. È importante aerare periodicamente per prevenire la formazione di muffe e controllare che il substrato rimanga leggermente umido, non fradicio.

La scelta del terriccio è altrettanto decisiva: una miscela di torba e perlite o di sabbia e compost garantisce il drenaggio necessario e allo stesso tempo trattiene l'acqua sufficiente per stimolare la radicazione. Le talee vanno tenute al riparo dalla luce solare diretta, in un luogo luminoso ma filtrato, e non devono essere concimate fino a quando non mostrano segni evidenti di nuova crescita.

Un altro accorgimento riguarda la pulizia degli strumenti: forbici e lame devono essere affilate e disinfettate per evitare di trasmettere malattie da una pianta all'altra. Il taglio va effettuato con un'angolazione netta, preferibilmente appena sotto un nodo, dove si concentrano le cellule capaci di generare nuove radici.

Per chi si avvicina per la prima volta a questa pratica, settembre è il mese ideale per sperimentare senza rischi eccessivi. Le piante madri sono ancora in piena vitalità e il clima offre un margine di tempo sufficiente perché le talee si radichino prima dell'inverno. Chi invece ha già esperienza può approfittare di questo periodo per ampliare la collezione, scambiare varietà con altri appassionati o semplicemente riempire gli angoli del giardino e del balcone con nuove presenze verdi.

La propagazione autunnale non è solo una tecnica orticola: è un gesto di continuità che collega la stagione che si chiude a quella che verrà. Ogni talea che attecchisce rappresenta una piccola scommessa vinta sulla pazienza e sulla capacità di osservare i ritmi naturali, un invito a prendersi cura del proprio spazio verde con consapevolezza e soddisfazione.

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Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.