Sprout, la scheda madre che fa rivivere l'iPod con AirPods e USB-C
Il progetto londinese Certain Things sostituisce la scheda madre degli iPod di terza e quarta generazione e dell'iPod mini: Bluetooth per gli AirPods, ricarica USB-C, Wi-Fi e slot microSD fino a 2TB, mantenendo scocca, schermo e click wheel originali.

Il progetto londinese Certain Things sostituisce la scheda madre degli iPod di terza e quarta generazione e dell'iPod mini: Bluetooth per gli AirPods, ricarica USB-C, Wi-Fi e slot microSD fino a 2TB, mantenendo scocca, schermo e click wheel originali.
Un vecchio iPod può tornare a parlare con gli AirPods. È la promessa di Sprout, una scheda madre sostitutiva sviluppata dallo studio londinese Certain Things, che sostituisce l'elettronica interna degli iPod di terza e quarta generazione e dell'iPod mini senza toccare l'aspetto esteriore del lettore. Il progetto, in arrivo su Crowd Supply, punta a unire la nostalgia del dispositivo Apple con le tecnologie di oggi: Bluetooth, ricarica USB-C, Wi-Fi e un lettore di schede microSD fino a 2TB, l'equivalente di circa 500.000 brani.
Il limite che Sprout vuole superare è noto a chiunque abbia provato a usare un iPod negli ultimi anni: il lettore riproduce ancora l'audio, ma non può comunicare con gli AirPods. La nuova scheda aggiunge il Bluetooth e permette di collegare anche cuffie o altoparlanti wireless di qualsiasi marca. Per chi preferisce il filo, resta attivo il jack da 3,5 mm originale, alimentato da un DAC Cirrus Logic di classe CS43131, il chip che converte il segnale digitale in analogico. I file si trascinano via USB-C nei formati MP3, AAC, ALAC, FLAC e Opus, senza passare da iTunes.
Il punto di forza del progetto è la filosofia invisibile: scocca, schermo e click wheel restano quelli fabbricati da Apple. La scheda è tagliata sulla forma dell'originale, misura 55,5 x 98,0 x 1,6 millimetri sulle versioni di terza e quarta generazione, mentre quella per il mini è ancora più sottile. L'installazione richiede un cacciavite e un attrezzo in plastica per aprire il guscio, poi si estrae la vecchia scheda e si ricollegano i cavi a nastro originali. Il display LCD monocromatico è pilotato nativamente, quindi l'aspetto resta identico, pixel squadrati compresi. Una volta montato, il dispositivo pesa persino meno dell'iPod originale.
Sul fronte dell'autonomia, le schede per terza e quarta generazione puntano a 40 ore di riproduzione Bluetooth continua con una batteria da 2.500 mAh, mentre il mini si ferma a 20 ore con una cella da 1.200 mAh. Lo slot microSD fino a 2TB manda in pensione il vecchio disco rigido. Sprout Pico, basato sul microcontrollore Raspberry Pi RP2350, si risveglia all'istante e gestisce la libreria personale e i podcast scaricati via Wi-Fi su tutti e tre i modelli. Sprout Pi, previsto per terza e quarta generazione, aggiunge un Compute Module Zero, un piccolo computer Raspberry Pi, per accedere a Spotify, Apple Music, AirPlay e applicazioni personalizzate. Lo studio precisa che le funzioni di streaming sono prove di concetto funzionanti a settembre 2026, quindi le caratteristiche al lancio potrebbero cambiare.
Il firmware, scritto da zero, introduce Cover Flow su un iPod monocromatico, insieme a Podcast e Ricerca. Su Sprout Pi, sotto la superficie, si nasconde un sistema Linux. Il progetto è open source: schemi, layout delle schede e distinta dei materiali saranno rilasciati con licenza CERN-OHL-S v2, il firmware con MPL-2.0 e la documentazione con CC BY 4.0. La documentazione include note di reverse engineering su display, click wheel e connettori per cuffie, così il prossimo smanettone parte con una mappa. Tutto dovrebbe arrivare su GitHub prima della fine della campagna.
Sprout non è il primo tentativo di modernizzare l'iPod. Il sPot di Guy Dupont, nel 2021, aveva inserito un Raspberry Pi Zero W dentro un iPod di quarta generazione per lo streaming Spotify, ma conservava solo scocca e click wheel. Il kit di Boxy Pixel mantiene la scheda madre Apple ma richiede un guscio in alluminio da 155 dollari, più 13 dollari per pulsanti e interruttori, e rende il lettore più voluminoso. La soluzione di Zac Builds prevede invece di saldare un trasmettitore Bluetooth nel circuito delle cuffie, un'operazione per mani esperte. Sprout sceglie la via invisibile, e per chi ha amato l'estetica dei primi anni 2000 significa preservare intatta la nostalgia. Il progetto copre le generazioni di iPod finora trascurate, mentre Classic Connect 2 di Moonlit Market si occupa dalla quinta alla settima. Prezzo e data di spedizione non sono ancora stati annunciati: per ora l'iPod lo mette chi acquista, e le generazioni meno considerate costano anche meno.
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