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Titan Straps, le cinghie nate per il bikerafting che conquistano i professionisti
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Titan Straps, le cinghie nate per il bikerafting che conquistano i professionisti

Dalle spedizioni in Alaska alle imprese edili: la storia di Cameron Lawson e delle cinghie Titan, progettate per resistere a acqua, sabbia e ghiaccio.

Aggiornato 29 Set, 20:023 min
Titan Straps, le cinghie nate per il bikerafting che conquistano i professionisti
Anthony DeLorenzo from Whitehorse, Yukon, Canada · CC BY 2.0
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Dalle spedizioni in Alaska alle imprese edili: la storia di Cameron Lawson e delle cinghie Titan, progettate per resistere a acqua, sabbia e ghiaccio.

Un'idea nata per un viaggio estremo è diventata uno strumento indispensabile per professionisti e appassionati di outdoor. Le Titan Straps, cinghie di fissaggio ad alte prestazioni, devono la loro origine al bikerafting, una disciplina che combina mountain bike e rafting e che consiste nel pedalare attraverso ambienti selvaggi portando con sé un raft gonfiabile. Quando si raggiunge uno specchio d'acqua, si gonfia il canotto, si carica la bici e si attraversa. In queste condizioni, assicurare l'attrezzatura in modo sicuro è fondamentale per evitare di perdere tutto in acqua.

La pratica del bikerafting si è diffusa in Alaska negli anni Ottanta. Tradizionalmente, per fissare i bagagli, si utilizzavano cinghie da sci in poliuretano, impermeabili e resistenti. Tuttavia, nel 2010, in vista di un viaggio di 480 chilometri lungo la Lost Coast dell'Alaska, il fotografo di avventura Cameron Lawson sentì l'esigenza di qualcosa di più affidabile. La sua soluzione fu un'evoluzione delle cinghie da sci: sovrastampò la fibbia con il poliuretano per creare una connessione più solida, rese le cinghie più larghe e spesse e aggiunse una texture che permettesse di afferrarle anche con i guanti.

I risultati furono immediati. Come racconta l'azienda che Lawson avrebbe poi fondato, le cinghie si dimostrarono eccezionali nel fissare l'attrezzatura in un ambiente umido, sabbioso e accidentato. Nonostante le onde agitate e i chilometri percorsi su pietre delle dimensioni di palle da baseball, il carico rimase stabile. Al ritorno dal viaggio, Lawson fece produrre altre cinghie e le distribuì a contractor e artigiani per testarle. Il riscontro fu positivo: le cinghie offrivano una tensione più regolabile rispetto agli elastici e erano più veloci da usare rispetto alle cinghie a cricchetto.

Da lì, Lawson avviò la produzione su larga scala e nacque Titan Straps. Oggi l'azienda produce cinghie in diverse dimensioni, resistenti ai raggi UV, al gelo, alla benzina e alle sostanze chimiche. Il loro utilizzo si è ampliato ben oltre il bikerafting: sono impiegate da artigiani, soccorritori, appassionati di overlanding e, naturalmente, dai praticanti di bikerafting. La storia di Titan Straps dimostra come un'esigenza specifica e un approccio artigianale possano trasformarsi in un prodotto di successo, capace di adattarsi a contesti diversi senza perdere la sua identità di strumento robusto e affidabile.

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Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.