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Un cabinet container di 24 metri quadrati senza ingombri visivi
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Un cabinet container di 24 metri quadrati senza ingombri visivi

Gli architetti Evgeny Makarenko e Andris Shneps-Shneppe hanno trasformato un container in un piccolo cabinet per due persone, con arredi integrati e spazi di contenimento nascosti.

Aggiornato 24 Ott, 23:553 min
Un cabinet container di 24 metri quadrati senza ingombri visivi
A 258-Square-Foot Container Cabin Without the Visual Clutter · RSS source
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Gli architetti Evgeny Makarenko e Andris Shneps-Shneppe hanno trasformato un container in un piccolo cabinet per due persone, con arredi integrati e spazi di contenimento nascosti.

Un container da trasporto diventa una casa per due persone grazie a un progetto che punta a tenere libero il centro dello spazio. Il Flacon Cargo Module, firmato dagli architetti Evgeny Makarenko e Andris Shneps-Shneppe, occupa una superficie di circa 258 piedi quadrati, pari a poco meno di 24 metri quadrati, e integra arredi e contenitori a scomparsa direttamente nelle superfici interne.

La cabina si trova a Derevnya, una comunità creativa nella località di Znamenka, nella regione di Mosca. Il obiettivo dichiarato dai progettisti è rendere un vecchio container merci un luogo in cui le persone vogliano trattenersi. Il problema di partenza è semplice: in uno spazio così ridotto, muoversi da una stanza all'altra non dovrebbe richiedere di aggirare mobili e ingombri.

Il rivestimento interno utilizza pannelli di betulla di grado BB, con giunti a filo e ferramenta di fissaggio nascosta, finiti con una lacca semi-opaca. Scelte sobrie, che producono una superficie uniforme con meno interruzioni visive e meno hardware in vista. Il legno compensato, materiale industriale e pratico come il container stesso, evita di trasformare la struttura in una falsa baita di tronchi e mantiene una coerenza tra origine dell'edificio e finiture.

La pianta ospita una camera matrimoniale sul fondo, una cucina, una zona giorno con camino e un bagno con doccia. La cucina si inserisce a filo nel perimetro in compensato, soluzione che integra l'elemento più ingombrante senza farlo dominare il resto dell'ambiente. Sul lato corto, una parete vetrata ampia collega la zona giorno a una terrazza in legno, offrendo un punto di fuga visiva e uno spazio all'aperto da cui rientrare nell'interno.

Il progetto non è una novità appena presentata. La cabina ha ricevuto il premio del pubblico nella categoria interni alla manifestazione ARHIWOOD nel 2020, e in quell'occasione Makarenko ne aveva illustrato anche la presenza come struttura in affitto su una piattaforma online. Questo non dice quale sia la disponibilità attuale, ma colloca il progetto su basi concrete, costruito e già esposto al pubblico.

Restano alcune domande aperte sulla vita quotidiana in uno spazio così integrato. Gli arredi incorporati offrono ordine, ma è difficile prevedere tutte le abitudini di chi vi abita: dove finisce la borsa del weekend ancora da disfare, o cosa accade se una poltrona preferita non entra nella pianta. Il progetto sembra quindi più adatto a un rifugio di soggiorno che a una residenza permanente, pur offrendo una lezione valida anche per abitazioni più grandi: progettare il contenimento insieme alla stanza, fin dall'inizio.

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Autore

Davide De Luca segue per Ascensio attualità, politica, economia, società e cultura. Il suo lavoro si concentra su verifica, contesto e spiegazioni chiare per i lettori.