Un uomo collezionista di relazioni incontra una donna che pone condizioni nel film polacco
Il film polacco Pokolenie Ikea, diretto da Dawid Gral con Bartosz Gelner e Michalina Olszańska, racconta trentenni urbani che evitano gli impegni sentimentali e il conflitto tra indipendenza e presenza.

Il film polacco Pokolenie Ikea, diretto da Dawid Gral con Bartosz Gelner e Michalina Olszańska, racconta trentenni urbani che evitano gli impegni sentimentali e il conflitto tra indipendenza e presenza.
Nel film polacco Pokolenie Ikea, diretto da Dawid Gral, il protagonista Piotr colleziona relazioni brevi come oggetti da catalogo: l'obiettivo è trovare un partner per ogni lettera dell'alfabeto. Il titolo gioca proprio su questa logica, applicando le abitudini di consumo alla vita sentimentale. La storia mette al centro l'incapacità di restare, più che la ricerca dell'amore.
Interpretato da Bartosz Gelner, Piotr è un avvocato di circa trent'anni che frequenta con disinvoltura, senza mai lasciarsi coinvolgere davvero. L'eccezione è Olga, collega interpretata da Michalina Olszańska, con cui parla in modo onesto e instaura un'amicizia non sessuale. Quando lei pone un ultimatum, Piotr è costretto a confrontarsi con la responsabilità che ha sempre evitato. Il conflitto centrale del film è dunque quello tra l'indipendenza che il protagonista difende e l'impegno, e la presenza, che la relazione richiede.
Il film è tratto da un romanzo firmato con lo pseudonimo Piotr C. ed è l'esordio nel lungometraggio di Dawid Gral, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Jerzy Gral. È uscito nelle sale polacche nel marzo 2023 e oggi è disponibile su Netflix, Prime Video e TVP VOD. Nel cast compaiono anche Paweł Małaszyński, Jan Aleksandrowicz-Krasko, Karolina Gorczyca e Majka Jeżowska, che interpreta la madre di Piotr. Il titolo, come la struttura narrativa, rimanda dunque a un immaginario preciso: quello di una generazione cresciuta con modelli di consumo standardizzati e poi trasferiti anche alla vita privata.
La pellicola si concentra su trentenni urbani che cercano di bilanciare carriera e nuove esperienze. Per raccontarli usa le convenzioni della commedia romantica, ma le impiega per mostrare la distanza emotiva dei personaggi, che si relazionano gli uni agli altri senza mai davvero avvicinarsi. Il tono resta leggero, mentre il tema di fondo è la difficoltà di costruire legami stabili in una stagione della vita in cui si preferisce tenere aperte tutte le opzioni. Il rapporto tra Piotr e Olga funziona come contrappunto: è l'unico spazio in cui il protagonista è costretto a esporsi senza la protezione del disimpegno.
Resta aperta la lettura del film. Lo sguardo sul protagonista può essere una critica a uno stile di vita fondato sul disimpegno, oppure una forma di ammirazione per la sua libertà. È una domanda che il film lascia volutamente al pubblico, senza offrire una risposta definitiva. Proprio per questo Pokolenie Ikea si presta a una riflessione più ampia sulle relazioni contemporanee, sul rapporto tra autonomia personale e responsabilità verso gli altri, un tema che attraversa molte delle scelte sentimentali di chi oggi vive nelle grandi città.
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Fonte: documento originale
