Zyva Studio trasforma un appartamento di Parigi in showroom con fiori oversize e terrazzo
Lo studio parigino Zyva Studio ha riconvertito i 60 metri quadrati dell'appartamento del fondatore Anthony Authié in uno showroom dove l'ornamento diventa il punto di partenza del progetto, tra fiori giganti, terrazzo, catene monumentali e riferimenti pop.

Lo studio parigino Zyva Studio ha riconvertito i 60 metri quadrati dell'appartamento del fondatore Anthony Authié in uno showroom dove l'ornamento diventa il punto di partenza del progetto, tra fiori giganti, terrazzo, catene monumentali e riferimenti pop.
Zyva Studio ha trasformato l'appartamento del suo fondatore, Anthony Authié, nello showroom dello studio. Sessanta metri quadrati nel cuore di Parigi in cui l'ornamento non è uno strato decorativo aggiunto alla fine dei lavori, ma il punto di partenza dell'intero progetto architettonico.
La scelta ribalta una convinzione radicata nel Novecento, secondo cui la forma segue la funzione e la decorazione è un errore di gusto. Lo studio parigino non propone una nostalgia né un pastiche, ma sposta la domanda: e se l'ornamento non arrivasse per ultimo, a vestire un'architettura già conclusa, ma venisse prima, come origine dello spazio? In questa prospettiva non aggiunge nulla di superfluo, ma apre una dimensione narrativa e immaginativa.
Nel living e nella zona pranzo, fiori spinosi salgono dal pavimento al soffitto, con steli verdi circondati da corolle gialle e rosse. Sopra di loro pendono catene monumentali in rosso, blu e giallo, come un giocattolo per bambini fuori scala. Nessuno di questi elementi decora qualcosa che esisteva già: ciascuno è al tempo stesso l'oggetto e il suo ornamento.
Il tema conduttore dell'appartamento è l'aggregato. Si distende nel pavimento in terrazzo, si stringe nel granito del tavolo rotondo, ritorna nel piano di lavoro della cucina e riappare nel terrazzo del tavolino da caffè, realizzato con Mosaic Factory. Quattro densità, quattro granulometrie, un solo ornamento declinato in forme diverse. A questo filo minerale rispondono le pelli stampate, il tappeto in pelle di vacca, le tende maculate, le maniglie a stella e le porte perforate con croci e punti.
Il tavolino da caffè, disegnato con Mosaic Factory, unisce un piano in terrazzo a una struttura tubolare ispirata ai tubi di Mario Bros: un materiale nobile e un riferimento pop, senza alcuna gerarchia tra i due. Nella camera da letto, il letto in argilla è appoggiato a una testiera in metallo dove i condotti di ventilazione restano a vista, come in una sala macchine. Ciò che di solito viene nascosto diventa qui il motivo decorativo.
La cucina e il soppalco proseguono il discorso materico, con il terrazzo che corre dal pavimento alla parete. Il passaggio verde conduce a porte perforate da croci e punti, mentre nella cucina il piano in terrazzo dialoga con le maniglie a stella. Ogni dettaglio sembra chiamare il successivo, in un apparente caos tenuto insieme da un filo conduttore che finisce per costruire un unico mondo coerente.
Il progetto, curato dallo stesso Anthony Authié, si estende su 60 metri quadrati a Parigi e ha coinvolto diversi partner, tra cui Tiptoe, Noah Living, Tediber, La Serviette Paris, Vooma e Main Audio. La collaborazione con Mosaic Factory ha dato forma al tavolino in terrazzo, mentre le fotografie sono firmate da Robin Le Febvre.
La casa-studio di Zyva non è solo un esercizio di stile, ma una riflessione sul ruolo dell'ornamento nell'architettura contemporanea. In un'epoca in cui gli interni tendono alla sottrazione e alla neutralità, la scelta di partire dalla decorazione propone un'idea diversa di abitare, in cui l'immaginazione e la narrazione visiva tornano al centro dello spazio domestico.
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