Assegno unico, pagamenti di settembre 2026 e aumenti in arrivo dal 2027
L'Inps avvia gli accrediti ordinari dell'assegno unico di settembre 2026, mentre si delineano le rivalutazioni previste per gennaio 2027. A luglio il sostegno ha raggiunto 5,88 milioni di famiglie con una spesa di 1,64 miliardi di euro.

L'Inps avvia gli accrediti ordinari dell'assegno unico di settembre 2026, mentre si delineano le rivalutazioni previste per gennaio 2027. A luglio il sostegno ha raggiunto 5,88 milioni di famiglie con una spesa di 1,64 miliardi di euro.
L'Inps si prepara a dare il via agli accrediti dell'assegno unico e universale per il mese di settembre 2026. Come di consueto, l'Istituto nazionale di previdenza sociale avvia la macchina dei pagamenti ordinari destinati alle famiglie beneficiarie, confermando un appuntamento fisso per milioni di nuclei italiani. La misura rappresenta uno dei principali strumenti di sostegno economico per chi ha figli a carico e continua a muovere risorse rilevanti nel bilancio dello Stato.
Secondo i dati diffusi dall'Inps, a luglio l'assegno unico ha raggiunto 5,88 milioni di famiglie, con una spesa complessiva di 1,64 miliardi di euro. Numeri che testimoniano la portata del provvedimento, introdotto per unificare e semplificare gli aiuti alla natalità e alla genitorialità. Il pagamento di settembre segue dunque un flusso consolidato, che l'istituto gestisce attraverso accrediti automatici sui conti correnti dei beneficiari, salvo diverse modalità per chi ha scelto altre forme di riscossione.
Oltre alle date di pagamento, l'attenzione si concentra sulle prospettive di aumento. Le rivalutazioni dell'assegno sono attese a partire da gennaio 2027, quando gli importi dovrebbero essere adeguati sulla base dell'andamento dell'inflazione e dei meccanismi previsti dalla normativa. Si tratta di un passaggio atteso da molte famiglie, che vedranno aggiornati i propri assegni in funzione del potere d'acquisto. Le stime circolate indicano incrementi legati all'indicizzazione, ma sarà l'Inps a comunicare ufficialmente le nuove cifre e le relative decorrenze.
Il sostegno economico è destinato ai nuclei con figli minori, con importi modulati in base all'Isee e alla composizione familiare. L'assegno unico ha sostituito una serie di misure precedenti, tra cui gli assegni familiari e le detrazioni per figli a carico, con l'obiettivo di garantire un intervento più equo e trasparente. La platea dei beneficiari resta ampia e comprende anche famiglie con figli maggiorenni disabili o studenti, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.
Per il mese di settembre 2026, i pagamenti seguiranno il calendario abituale, con accrediti che l'Inps eroga in base alla data di presentazione della domanda e all'eventuale aggiornamento dei dati. Le famiglie che hanno già presentato la richiesta non devono fare nulla di particolare, mentre chi deve ancora regolarizzare la propria posizione può farlo attraverso i canali telematici dell'istituto. È sempre consigliabile verificare la correttezza dei dati anagrafici e dell'Isee per evitare ritardi o importi non corretti.
La spesa di 1,64 miliardi di euro registrata a luglio conferma la centralità dell'assegno unico nel sistema di welfare italiano. Un impegno finanziario che il governo e l'Inps dovranno gestire anche in vista delle prossime scadenze, tra cui l'aggiornamento degli importi per il 2027. Le famiglie attendono ora indicazioni precise sulle date di settembre e sulle modalità di rivalutazione, in un contesto economico in cui il costo della vita resta una preoccupazione concreta per molti nuclei.
