Un nuovo strumento finanziario si propone di affrontare una delle sfide più delicate per il tessuto produttivo italiano: il ricambio generazionale nelle piccole e medie imprese. Si chiama EHI ed è un veicolo promosso da Mauro Girardi insieme al team Capital Markets Fürstenberg del Gruppo Banca Ifis, pensato per individuare una PMI italiana con solide basi industriali e significative prospettive di sviluppo, accompagnandola in un percorso di crescita attraverso una business combination. L'iniziativa nasce dalla constatazione che, secondo le stime richiamate dai promotori, entro il 2035 sono attesi circa 3.900 passaggi generazionali nelle imprese del Paese, per un valore complessivo superiore a 346 miliardi di euro.

L'obiettivo di EHI è selezionare una PMI con un equity value compreso tra 40 e 100 milioni di euro, caratterizzata da fondamentali solidi e da un potenziale di sviluppo che possa essere accelerato grazie all'apporto non solo di capitali, ma anche di competenze manageriali, governance e strumenti strategici. Secondo Mauro Girardi, il limite di molte PMI italiane non risiede nella qualità del business, quanto piuttosto nella mancanza di processi decisionali strutturati, pianificazione strategica e competenze adeguate alla complessità raggiunta. «Le PMI italiane non hanno bisogno di essere salvate. Hanno bisogno di trovare il prossimo capitolo della loro crescita», ha spiegato Girardi presentando il progetto.

Uno degli elementi centrali dell'iniziativa è la costruzione del consiglio di amministrazione, che sarà a maggioranza indipendente. Tra i primi nomi figurano Michele Vietti e Federico Borgna, ai quali si affiancheranno ulteriori profili che saranno annunciati nelle prossime settimane. La scelta dei componenti del board non rappresenta soltanto un elemento di prestigio, ma riflette direttamente la tesi industriale alla base dell'iniziativa: accompagnare aziende chiamate ad affrontare passaggi generazionali, percorsi di crescita e rafforzamenti manageriali richiede una governance autorevole, indipendente e multidisciplinare. «Abbiamo costruito una governance a maggioranza indipendente», ha sottolineato Girardi. «Vogliamo professionisti di alto profilo, ma anche imprenditori che abbiano vissuto direttamente le sfide della crescita aziendale».

La presenza di figure provenienti dal mondo istituzionale, imprenditoriale e professionale punta a garantire competenze, trasparenza e capacità decisionale, elementi ritenuti essenziali per affiancare le imprese nelle fasi più delicate della loro evoluzione. EHI punta a raccogliere tra 30 e 50 milioni di euro. Il book è già aperto e l'avvio delle negoziazioni è previsto entro la fine del mese. L'operazione prevede inoltre l'assegnazione gratuita di warrant agli investitori, con l'obiettivo di allineare il rendimento dell'investimento alla crescita futura della società che verrà selezionata.

Il contesto in cui si inserisce l'iniziativa è quello di un sistema industriale italiano fortemente basato sulle PMI, che rappresentano la spina dorsale dell'economia nazionale ma che spesso si trovano ad affrontare difficoltà strutturali nel momento del passaggio generazionale. Secondo i dati diffusi dai promotori, la trasformazione in atto coinvolgerà migliaia di aziende nei prossimi anni, con un impatto potenziale sulla competitività dell'intero sistema produttivo. La mancanza di una pianificazione strategica e di competenze manageriali adeguate è spesso citata come uno dei principali ostacoli alla continuità e alla crescita delle imprese familiari italiane.

L'iniziativa di Banca Ifis si inserisce in un panorama più ampio di strumenti finanziari dedicati al sostegno delle PMI, ma si distingue per l'attenzione specifica alla governance e alla costruzione di un consiglio di amministrazione indipendente e multidisciplinare. L'obiettivo dichiarato è quello di offrire alle imprese non soltanto capitali, ma anche un supporto concreto nella gestione delle fasi più critiche della loro evoluzione, come i passaggi generazionali o i percorsi di crescita per linee esterne. La scelta di puntare su profili di alto livello per il board, con esperienze diversificate, mira a garantire che le decisioni strategiche siano prese con la massima trasparenza e competenza.

Il veicolo EHI rappresenta quindi una risposta strutturata a una delle sfide più importanti per il futuro dell'economia italiana: garantire che le PMI, cuore del sistema produttivo, possano affrontare con successo i cambiamenti generazionali e continuare a crescere in un contesto sempre più competitivo. Con una raccolta prevista tra 30 e 50 milioni di euro e un orizzonte temporale che prevede l'avvio delle negoziazioni entro la fine del mese, l'iniziativa si candida a diventare un punto di riferimento per le imprese che cercano non solo capitali, ma anche un partner strategico per il loro sviluppo futuro.