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Etiopia accelera sulla meccanizzazione agricola e punta sulla cooperazione con l’Italia
Economia

Etiopia accelera sulla meccanizzazione agricola e punta sulla cooperazione con l’Italia

L’Etiopia intensifica il dialogo con l’Italia per modernizzare l’agricoltura, con l’obiettivo di aumentare la produttività e raggiungere l’autosufficienza alimentare. L’Ice e la Camera di commercio etiope lavorano a meccanismi di finanziamento per favorire l’accesso ai macchinari italiani. I produttori italiani valutano anche investimenti a lungo termine, come linee di assemblaggio e stabilimenti produttivi nel Paese africano.

Aggiornato 28 Июл, 20:025 min
Etiopia accelera sulla meccanizzazione agricola e punta sulla cooperazione con l’Italia
Etiopia: il Paese accelera sulla meccanizzazione agricola e guarda all’Italia per colmare ... · RSS source
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L’Etiopia intensifica il dialogo con l’Italia per modernizzare l’agricoltura, con l’obiettivo di aumentare la produttività e raggiungere l’autosufficienza alimentare. L’Ice e la Camera di commercio etiope lavorano a meccanismi di finanziamento per favorire l’accesso ai macchinari italiani. I produttori italiani valutano anche investimenti a lungo termine, come linee di assemblaggio e stabilimenti produttivi nel Paese africano.

L’Etiopia sta accelerando il processo di modernizzazione del proprio settore agricolo e guarda con crescente interesse all’Italia per colmare il divario di meccanizzazione che ancora condiziona la produttività del Paese. L’Agenzia italiana per il commercio estero (Ice) è in dialogo con la Camera di commercio e industria etiope (Eccsa) per individuare modalità che possano facilitare l’accesso delle imprese etiopi ai macchinari agricoli italiani. Secondo quanto riportato dal sito etiope «Birr Metrics», i colloqui riguardano anche possibili meccanismi di finanziamento a sostegno di questi scambi, con l’obiettivo di avvicinare gli importatori etiopi ai principali produttori italiani del settore.

Il vice direttore generale dell’Associazione italiana costruttori di macchine agricole (FederUnacoma), Fabio Ricci, ha dichiarato che il prossimo passo è consentire ai produttori italiani di realizzare linee di assemblaggio e, in futuro, impianti di produzione in Etiopia, non solo per servire il mercato locale, ma anche i Paesi limitrofi, dato che l’Etiopia è un hub per questa parte dell’Africa. L’iniziativa, alla quale partecipa anche l’ambasciata d’Italia, ha visto coinvolto il commissario italiano per il commercio estero Claudio Pasqualucci, e si inserisce nella strategia di Addis Abeba per modernizzare un settore che da solo contribuisce per oltre un terzo (34 per cento) al Pil nazionale e coinvolge una larga parte della popolazione attiva.

La meccanizzazione agricola rappresenta una delle principali sfide per l’Etiopia, dove il comparto resta ancora fortemente legato a pratiche tradizionali che pesano sulla produttività. Il governo punta ad aumentare rapidamente il livello di meccanizzazione anche per rafforzare la sicurezza alimentare e sostenere l’obiettivo dell’autosufficienza. L’Etiopia dispone di circa 60 milioni di ettari di terreno coltivabile, ma il basso livello di meccanizzazione continua a rappresentare un limite alla crescita della produzione. Un maggiore accesso a trattori, macchine per la raccolta, sistemi di irrigazione e strumenti per l’agricoltura di precisione potrebbe consentire agli agricoltori di aumentare i rendimenti e utilizzare le risorse in modo più efficiente.

L’iniziativa prevede anche la partecipazione di operatori etiopi a Eima International 2026, una delle principali fiere mondiali dedicate alle macchine agricole, organizzata da FederUnacoma e in programma a novembre a Bologna con il tema «Progettare il futuro dell’agricoltura». L’evento, che in questa edizione dovrebbe riunire oltre 1.800 espositori, rappresenterà un’importante occasione di confronto diretto tra imprese etiopi e costruttori italiani, favorendo lo sviluppo di nuove opportunità commerciali e industriali. Tra i temi al centro della manifestazione vi saranno le tecnologie per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, contrastare il degrado dei suoli e ridurre i costi produttivi attraverso un utilizzo più efficiente delle risorse.

Parlando in conferenza stampa ad Addis Abeba, la segretaria generale della Camera di commercio e industria etiope, Kenenisa Lemi, ha definito la modernizzazione agricola «una priorità» nell’ambito del programma di riforme economiche del Paese. Secondo Lemi, il raggiungimento dell’autosufficienza alimentare richiederà un maggiore coinvolgimento del settore privato e investimenti in tecnologie agricole più efficienti, capaci di aumentare la produttività delle aziende e migliorare la resilienza del settore di fronte ai cambiamenti climatici.

Al momento non sono stati annunciati accordi finanziari specifici, ma il dialogo tra Ice e Eccsa prosegue per definire meccanismi che possano facilitare le transazioni commerciali. La collaborazione con l’Etiopia potrebbe evolvere oltre la semplice vendita di macchinari, favorendo nel tempo investimenti produttivi nel Paese. Fabio Ricci ha sottolineato che la prossima fase consiste nel permettere ai produttori italiani di installare linee di assemblaggio e, in futuro, stabilimenti di produzione in Etiopia, non solo per servire il mercato locale, ma anche i Paesi vicini, poiché l’Etiopia costituisce un hub per questa parte dell’Africa.