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Incendi in Molise e sul Gargano: fiamme mettono in fuga i turisti, allarme per l'economia balneare
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Incendi in Molise e sul Gargano: fiamme mettono in fuga i turisti, allarme per l'economia balneare

Vaste fiamme hanno colpito il Gargano e la costa molisana, costringendo all'evacuazione di turisti e residenti. L'emergenza incendi minaccia il settore turistico, già provato da precedenti stagioni critiche.

Aggiornato 27 Июл, 07:004 min
Incendi in Molise e sul Gargano: fiamme mettono in fuga i turisti, allarme per l'economia balneare
Incendi in Molise e sul Gargano, i turisti scappano dalle spiagge e dai campeggi (VIDEO) · RSS source
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Vaste fiamme hanno colpito il Gargano e la costa molisana, costringendo all'evacuazione di turisti e residenti. L'emergenza incendi minaccia il settore turistico, già provato da precedenti stagioni critiche.

Vasti incendi divampati domenica 26 luglio sulla costa del Gargano e del Molise hanno provocato panico tra i turisti, evacuazioni di massa e la chiusura di strade e ferrovie, con ricadute immediate sull'economia balneare delle due regioni. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno costretto centinaia di bagnanti a lasciare ombrelloni e lettini, mentre i vigili del fuoco e la guardia costiera operavano per mettere in salvo le persone lungo il litorale.

Le località più colpite sono state Peschici, Vieste e Cagnano Varano, dove il rogo è partito in mattinata dalla zona di Zaiana-Pile Fraballe e si è rapidamente esteso verso le spiagge. Il comune di Peschici ha aperto una scuola elementare per accogliere gli sfollati, mentre la guardia costiera ha evacuato via mare la spiaggia di Manaccora e quella di Sfinale. Decine di villeggianti sono rimasti bloccati lungo la litoranea 52 Vieste-Peschici, avvolta dal fumo, e il trasporto pubblico su gomma è stato deviato sulla statale 89.

L'emergenza non ha risparmiato il Molise, dove un incendio parallelo ha interessato la costa di Campomarino Lido, al confine con la Puglia. Ventuno anziani ospiti della casa di riposo Villa San Gerardo sono stati evacuati e trasferiti in una chiesa e nei locali parrocchiali, mentre numerose famiglie hanno abbandonato le proprie abitazioni. Le fiamme hanno costretto alla chiusura della statale 16 Adriatica tra i km 551 e 558 e hanno provocato il blocco della linea ferroviaria adriatica tra Bari e Pescara, lasciando viaggiatori bloccati nella stazione di Termoli.

Il settore turistico, pilastro dell'economia garganica e molisana, rischia un duro colpo proprio nel cuore dell'alta stagione estiva. Secondo i dati delle associazioni di categoria, il Gargano accoglie ogni anno oltre due milioni di turisti, con un indotto che vale circa il 30 per cento del prodotto interno lordo locale. Le evacuazioni di massa e le immagini di fumo e fiamme diffuse sui social rischiano di scoraggiare le prenotazioni per le prossime settimane, in una stagione già segnata dal caro-voli e dall'inflazione.

Non è la prima volta che il Gargano combatte contro gli incendi estivi. Nel 2007, nella stessa baia di Manaccora, un rogo causò la morte di tre persone. Da allora, nonostante campagne di prevenzione e potenziamento dei mezzi aerei, il fenomeno si ripete ogni anno con costanza, aggravato dalla siccità e dal vento. L'assenza di una gestione organica del patrimonio boschivo e la carenza di sistemi di allerta rapida vengono spesso indicate come concause dai tecnici del settore.

Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la giornata con l'impiego di cinque squadre dei vigili del fuoco del Molise, un elicottero del reparto volo di Pescara e un Canadair. Anas ha chiuso la statale 693 «Dei Laghi di Lesina e Varano» nel tratto interessato. Lungo la litoranea garganica, le fiamme hanno distrutto macchia mediterranea e pineta di pini d'Aleppo, con danni ambientali che richiederanno anni di recupero.

L'impatto sull'economia locale non si limita al turismo balneare. La chiusura delle arterie stradali e ferroviarie ha interrotto i flussi di merci e servizi, colpendo anche l'agricoltura e la piccola impresa. Le associazioni degli albergatori hanno già chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e l'attivazione di misure straordinarie per sostenere le attività danneggiate. La Protezione civile sta monitorando l'evolversi della situazione, mentre le previsioni meteo indicano vento ancora sostenuto nelle prossime ore, rendendo incerta la completa estinzione dei roghi.