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Rottamazione quinquies, il 31 luglio la prima scadenza: chi salta la rata rischia la decadenza
Economia

Rottamazione quinquies, il 31 luglio la prima scadenza: chi salta la rata rischia la decadenza

Scade il 31 luglio il primo versamento della rottamazione quinquies. Chi non paga decade dai benefici e rischia il recupero integrale del debito. Multe e tributi locali inclusi solo nei comuni aderenti: Napoli e Roma sì, Milano no.

Aggiornato 01 Авг, 06:373 min
Rottamazione quinquies, il 31 luglio la prima scadenza: chi salta la rata rischia la decadenza
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Scade il 31 luglio il primo versamento della rottamazione quinquies. Chi non paga decade dai benefici e rischia il recupero integrale del debito. Multe e tributi locali inclusi solo nei comuni aderenti: Napoli e Roma sì, Milano no.

Il 31 luglio è la prima scadenza della rottamazione quinquies: entro la fine del mese i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali sono chiamati al primo versamento. Chi salta l'appuntamento con il fisco, o versa un importo inferiore a quello dovuto, rischia la decadenza dal piano e il recupero integrale del debito residuo, con sanzioni e interessi che la misura aveva invece cancellato.

La rottamazione quinquies riprende il meccanismo delle edizioni precedenti: chi aderisce può chiudere i propri debiti con l'agente della riscossione versando soltanto il capitale, lasciando da parte sanzioni e interessi di mora. Il vantaggio si mantiene solo se le rate vengono pagate regolarmente. La scadenza del 31 luglio apre il calendario dei versamenti per chi non ha scelto il pagamento in unica soluzione: sono chiamati a pagare tutti coloro che hanno presentato domanda e hanno ricevuto la conferma dell'importo dovuto.

La partita, però, non riguarda soltanto i tributi statali. La rottamazione quinquies tocca anche multe e tasse locali, ma solo nei comuni che hanno scelto di aderire. La mappa dell'adesione è disomogenea: Napoli e Roma hanno detto sì, Milano ha deciso di no. Questo significa che, a seconda del comune di residenza, le cartelle per multe stradali, Imu, Tari e altri tributi locali possono rientrare oppure restare fuori dalla definizione agevolata, con differenze concrete tra un territorio e l'altro.

La scadenza incombente riporta l'attenzione sul tema della decadenza, uno dei punti più delicati per chi ha presentato domanda. La normativa prevede che il mancato pagamento, anche parziale, della rata faccia venire meno i benefici della rottamazione: l'intero carico residuo torna esigibile e l'agente della riscossione può riprendere le procedure di recupero. Per questo gli addetti ai lavori invitano a controllare con attenzione gli importi indicati nei bollettini e a verificare le date prima di procedere.

Il valore della misura è stato ricordato anche in ambito istituzionale. In Basilicata il Consiglio regionale ha parlato della rottamazione delle cartelle esattoriali come di «una scelta di equità e buon senso», a conferma dell'interesse delle amministrazioni locali per uno strumento che può alleggerire la posizione di molti contribuenti in difficoltà.

I versamenti si effettuano con le consuete modalità, attraverso i bollettini precompilati messi a disposizione dall'agente della riscossione. Chi intende mantenere i vantaggi della definizione deve rispettare il calendario: la prima scadenza del 31 luglio è soltanto l'inizio di un percorso a rate che impegna i contribuenti negli anni, ma consente di chiudere definitivamente vecchie posizioni debitorie. Per chi invece riesce a pagare tutto in un'unica soluzione, il capitolo si chiude con un solo versamento.